ultimo aggiornamento:

DM Ministero Ambiente per la realizzazione di colonnine elettriche nei centri urbani e superstrade

Circolare n. 7/2023 – AF 2/2023

Pubblicati i decreti del MASE per la realizzazione di colonnine elettriche nei centri urbani e superstrade nel triennio 2023-2025.

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Si comunica che sulla G.U. n. 36 del 13.02.2023 sono stati pubblicati di decreti del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 10 e 11 del 12 gennaio 2023 che definiscono, rispettivamente, i criteri e le modalità per la concessione di benefici a fondo perduto a favore di nuove infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici fast e ultrafast da realizzare nei centri urbani e sulle superstrade.

Si tratta di due provvedimenti attuativi dell’Investimento 4.3 della M2C2 del PNRR – che destina alla misura complessivamente 713 milioni di euro, ripartiti tra infrastrutture di ricarica nei centri urbani (oltre 353 milioni di euro) e sulle superstrade (circa 360 milioni di euro) per il triennio 2023-25 – che consentiranno l’installazione entro i prossimi tre anni di oltre 21 mila stazioni di ricarica per i veicoli elettrici, nelle superstrade e nei centri urbani italiani. In particolare, vengono stabiliti le modalità di accesso ai fondi, le tipologie di progetti, le spese ammissibili, le modalità di selezione e gli ambiti territoriali per l’installazione delle colonnine.

Entro la fine del 2025 si prevede, pertanto, l’installazione di almeno 7.500 stazioni di ricarica nelle strade extraurbane e 13.755 nelle città. Più in particolare, nei centri urbani è prevista l’installazione di infrastrutture di ricarica da almeno 90 kw di potenza; sulle superstrade, invece, saranno installate infrastrutture superveloci (da 175kW), soprattutto in stazioni di servizio e in aree di parcheggio esistenti, per garantire ricariche in tempi brevi adatte a itinerari di lunga percorrenza. Per i punti di ricarica nei centri urbani, si terrà conto dell’attuale parco circolante, della disponibilità di rimesse, parcheggi e box auto privati, della qualità dell’aria e della vocazione turistica dei Comuni.

Quanto ai soggetti beneficiari, alle agevolazioni possono accedere imprese ed RTI che abbiano gestito infrastrutture di tale genere in UE, in misura pari ad almeno il 5% del numero di infrastrutture per le quali abbiano presentato istanza. Il finanziamento a cui tali soggetti hanno diritto non supera l’importo del 30% dello stanziamento complessivo di ciascun bando, mentre le agevolazioni – non cumulabili – sono concesse entro un massimo del 40% delle spese ammissibili. I provvedimenti individuano poi i progetti e le spese ammissibili e demandano ad un successivo decreto l’individuazione del soggetto gestore. Quanto all’assegnazione, questa avverrà ad esito di procedure di selezione – i cui criteri sono anch’essi contenuti nel decreto – da tenersi nel biennio 2023-24, e sono ripartite per ambiti e lotti.

Con l’occasione si forniscono anche aggiornamenti relativamente ai contributi in conto capitale per le infrastrutture di ricarica elettrica realizzate da imprese e professionisti. 

Infatti, i provvedimenti recanti termini e modalità di presentazione della domanda per le agevolazioni per l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, da emanare come previsto dall’art. 12 del DM Mite 25 agosto 2021, in attuazione del DL 104/2020 (v. circolare n. 78/2021 – AF 23/2021  del 22.10.2021) – in sostanza si tratta dei 90 milioni di euro (art. 74, comma 3, DL 140/2020) per sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici effettuati da imprese e professionisti – dopo un primo rallentamento dovuto alla necessità di coordinamento tra l’allora Ministero della Transizione ecologica e Invitalia (soggetto attuatore della misura), lo scorso anno si sono arenati per lo spostamento del focus del Ministero sul tema crisi energetica e poi per la successiva crisi di Governo. Da quanto appreso da fonti ministeriali, alla fine del 2022, la Corte dei Conti avrebbe registrato la convenzione siglata tra Ministero e Invitalia per la gestione della misura e il Ministero dell’Ambiente dopo un assessment relativo ai fondi disponibili, sarebbe tornato all’opera sui decreti attuativi, che sarebbero quindi attualmente in lavorazione e prossimi all’emanazione. Inoltre, Invitalia starebbe predisponendo una pagina dedicata all’incentivo sul proprio sito. Non ci sono ancora bozze dei testi, date per la pubblicazione dei decreti e apertura della piattaforma online dedicata alle agevolazioni per imprese e professionisti, tuttavia, sempre stando a quanto trapelato, il completamento di tali step potrebbe avvenire entro marzo.

Si fa riserva di fornire ulteriori aggiornamenti non appena disponibili.

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