Sviluppo del carburante metano (CNG) in Italia – Infrastrutture, impianti, mercato dei trasporti
Circolare n. 37/2016 – Trucks 2/2016
Si comunica che il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, sta elaborando la bozza di Decreto Legislativo di recepimento della Direttiva 2014/94/EU sullo sviluppo dell’infrastruttura per i combustibili alternativi in Italia (DAFI – Deployment Alternative Fuels Infrastructure).
A livello comunitario, la Commissione Europea ha previsto che gli Stati membri producano piani di sviluppo per quanto riguarda i combustibili alternativi per il settore dei trasporti e la realizzazione della relativa infrastruttura. In tale contesto si colloca anche il CNG (Compressed Natural Gas), per cui la Direttiva prevede che, attraverso i rispettivi quadri strategici nazionali, gli Stati membri assicurino lo sviluppo delle infrastrutture del gas naturale compresso, con orizzonti temporali al 2020 e 2025, per assicurare la circolazione dei veicoli alimentati a GNC.
A tale proposito, nei mesi scorsi il MIT ha espresso agli stakeholder interessati dalla nuova Direttiva la necessità di pervenire ad un documento di opzioni programmatiche per lo sviluppo delle infrastrutture CNG in Italia. A tale riguardo, Federauto ha seguito i lavori del Gruppo ad hoc, coordinato dal Consorzio NGV Italy, che ha portato alla redazione di un documento di pianificazione della rete e delle infrastrutture di erogazione di CNG nel nostro Paese, che è stato presentato in primis al MIT e, in un secondo momento, alle altre Istituzioni interessate (MISE, MATT).
Il piano d’azione proposto esamina le misure legislative, regolamentari e amministrative a sostegno della realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi, i vincoli urbanistici, tecnici, economici e procedurali per la realizzazione di impianti CNG, la logistica delle stazioni di servizio, l’andamento del mercato dei veicoli alimentati a CNG, l’utilizzo come carburante per il trasporto stradale pesante e le soluzioni – normative e non – utili a promuovere gli investimenti nel settore e consentire un impiego del gas naturale su più ampia scala.
In particolare, un impiego più diffuso del gas naturale – carburante alternativo ampiamente disponibile e a ridotto impatto ambientale – potrà contribuire alla trasformazione del mercato dei trasporti in termini di efficienza nei consumi, abbattimento delle emissioni, miglioramento degli standard di sicurezza e dei tempi di rifornimento, e allo sviluppo di una mobilità maggiormente sostenibile.
Il piano per lo sviluppo dell’infrastruttura CNG in Italia propone, tra l’altro, anche:
- la promozione sperimentale dello sviluppo delle infrastrutture per il biometano, funzionale soprattutto per l’ambito urbano, per l’alimentazione delle flotte di furgoni per la city logistics e di autobus per TPL;
- incentivi non finanziari finalizzati ad incoraggiare e sostenere la diffusione delle autovetture e dei mezzi commerciali GNC, promuovendo misure di regolazione della domanda finalizzate a favorire la mobilità sostenibile, anche mediante politiche di pricing per l’accesso alle aree strategiche urbane, che includano il settore della city logistics, e mediante rinnovati meccanismi di rimborso pubblico al comparto dell’Autotrasporto che siano premianti per le flotte GNC (e GNL). Viene altresì suggerita la revisione dei provvedimenti locali per escludere dai blocchi della circolazione i veicoli GNC/GNL.