ultimo aggiornamento:

Protocollo di regolamentazione per il contrasto al COVID-19 nei luoghi di lavoro

Circolare n. 30/2020 – LP 5/2020

Le parti sociali su invito del Governo hanno sottoscritto un Protocollo di regolamentazione per il contrasto al COVID-19 negli ambienti di lavoro.

Image

Si allega in allegato il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, promosso dal Governo e sottoscritto il 14 marzo tra le organizzazioni datoriali e le rappresentanze sindacali.

Il documento, tenuto conto di quanto emanato dal Ministero della Salute, si articola in 13 punti e contiene linee guida condivise tra le Parti sociali per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio negli ambienti di lavoro.

E’ stata introdotta la previsione di “favorire” il coinvolgimento delle strutture di rappresentanza, RSA/RSU ove presenti, o rappresentanze territoriali e RLS o RLST. Sarà importante che le associazioni territoriali sollecitino l’attenzione degli Organismi Paritetici Territoriali e degli Enti Bilaterali per favorire un approccio collaborativo sul tema da parte degli RLST.

Le Parti convengono sin da ora il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali, con la conseguente riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, al fine di permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e la conseguente messa in sicurezza del luogo di lavoro.

La richiesta degli ammortizzatori avverrà favorendo il coinvolgimento delle OOSS ai vari livelli.

Nel merito, riprendendo quanto contenuto nei vari DPCM nonché nei DL 6 e 9, è condiviso il massimo utilizzo del lavoro a distanza e altre misure di carattere organizzativo ed igienico sanitario, l’incentivazione all’uso di ferie e permessi, ad eventuali forme di flessibilizzazione previste dalla contrattazione collettiva, l’adozione di protocolli comportamentali anticontagio anche con l’uso, ove necessario di specifici DPI.

Più in dettaglio – punto 1 – si prevede che l’informazione andrà orientata soprattutto verso specifici contenuti, anche di obbligo comportamentale, e le modalità informative potranno essere di varia forma.

Riguardo all’ingresso nei luoghi di lavoro – punto 2 – si prevede la possibilità che il personale possa essere sottoposto alla misurazione della temperatura seguendo gli accorgimenti pratici in tema di GDPR indicati alla specifica nota al punto 2 del Protocollo.

Si condivide che il datore di lavoro debba informare preventivamente il personale, nonché chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell’accesso nei confronti di coloro che, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS.

Sono previsti alcuni accorgimenti riguardanti le modalità di accesso dei fornitori esterni – punto 3 – o le visite da parte di soggetti esterni, che devono comunque essere limitate. Viene sottolineato che quanto condiviso nel presente protocollo e le conseguenti regole ed accorgimenti dell’azienda devono essere seguite anche dalle aziende che svolgano attività in appalto presso le sedi o unità aziendali.

Si condividono regole e comportamenti riguardo alla pulizia dell’azienda – punto 4 – ed è ribadito che qualora si renda necessario, per rispettare le regole del protocollo, sospendere l’attività, ciò costituirà motivo di ricorso agli ammortizzatori sociali.

Sono raccomandate regole di igiene personali – punto 5 – a cui il personale deve attenersi, con l’onere per il datore di fornire adeguati detergenti.

Un capitolo a parte e di tutta delicatezza è rappresentato dall’uso dei DPI – punto 6 – e soprattutto delle mascherine. che dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (quindi NON dovranno essere utilizzate da tutti e per tutto lo svolgimento dell’attività). In particolare, NON dovranno essere utilizzate da soggetti asintomatici ma saranno necessarie in caso di impossibilità di lavorare a meno di un metro di distanza, unitamente ad eventuali altri DPI indicati.

Per il punto 7 in materia di pulizia e sanificazione periodica degli ambienti comuni si rimanda alla lettura del testo.

Merita particolare attenzione il punto 8 dedicato all’organizzazione aziendale. Sulla falsariga di quanto previsto nei provvedimenti già adottati, si favorisce l’uso di tutti gli strumenti aziendali che possano conseguire la rarefazione sociale attraverso smart working, rimodulazione delle eventuali turnazioni, utilizzo di rol e altre analoghe previsioni della contrattazione, nonché ferie maturate. Fermo restando quanto indicato in premessa, circa il favorire la interlocuzione ai vari livelli con le OOSS, si ritiene che per l’adozione di tali provvedimenti NON sarà necessario uno specifico accordo sindacale, salvo che la contrattazione collettiva già lo preveda.

Per l’uso degli ammortizzatori sociali si è in attesa delle previsioni del legislatore in termini di auspicata semplificazione delle procedure.

Una segnalazione importante riguarda, al punto 10, la formazione, per gli aspetti potenzialmente sanzionatori o di contenzioso. Si prevede, infatti che il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità).

Al punto 12 si prevede la gestione di una persona sintomatica in azienda.

Share:
Top
Federauto
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando nelle schede sul lato sinistro.