Documento Unico Veicoli (DUV) – Procedure obbligatorie ed emissione del nuovo documento – Stato di attuazione
Circolare n. 5/2020 – CT 2/2020
In un recente incontro il MIT ha informato le Associazioni di categoria delle iniziative in corso di adozione per l’attuazione del Documento Unico dei veicoli.
Nella riunione che si è svolta il 22 gennaio u.s. al MIT, il CTP – Comitato Tecnico Permanente ha informato le Associazioni presenti all’incontro, tra cui Federauto, delle iniziative in corso di adozione alla luce della modifica apportata con la Legge di Bilancio 2020.
Tale legge, infatti, ha introdotto il comma 4-bis all’art. 1 del D.lgs n. 98/2017, nel quale si prevede che con uno o più decreti del MIT debbono essere individuate le modalità e i termini “per la graduale utilizzazione, da completare comunque entro il 31 ottobre 2020, delle procedure telematiche per il rilascio del documento unico, specificando anche le cadenze temporali delle fasi di verifica delle funzionalità da effettuare presso gli STA”.
A tal proposito, il presidente del CTP ha comunicato che a breve (entro gennaio) verrà pubblicato il primo decreto ministeriale e relativa circolare esplicativa che renderà obbligatorio dal 3 febbraio p.v. l’utilizzo delle nuove procedure digitali propedeutiche alla gestione del DUV per le seguenti 4 tipologie di pratiche (ad esclusione di quelle cumulative):
- trasferimenti di proprietà
- minivolture
- radiazioni per esportazione
- radiazioni per demolizione
Fino al 13 marzo 2020 viene previsto tuttavia un periodo di transizione, nel senso che a fronte della presentazione di due istanze verranno prodotti ancora carta di circolazione e certificato di proprietà, mentre dal 16 marzo 2020, per queste 4 tipologie di pratiche singole, verrà emesso su istanza unificata esclusivamente DUV. Seguirà quindi un secondo nuovo decreto ministeriale per rendere cogente l’utilizzo delle nuove procedure ad altre tipologie di pratiche, tra le quali saranno inserite probabilmente anche le immatricolazioni. Si seguirà dunque questo schema a step per disciplinare il graduale passaggio al DUV per tutte le tipologie di formalità mancanti (250 nella totalità) da completarsi entro il 31 ottobre 2020.
Ovviamente, nulla esclude che in ciascuna fase di progressiva sperimentazione cogente si possano gestire con le nuove applicazioni digitali anche le pratiche facoltative.
I componenti il CTP hanno poi reso noto che nelle giornate del 10 e 11 gennaio u.s., i sistemi informatici dell’Amministrazione hanno avuto dei gravissimi problemi (non emissione dei documenti) sui quali si è intervenuti manualmente per sbloccare le singole pratiche rimaste in sospeso. Sul punto, le Associazioni, come già fatto nei precedenti incontri con il CTP, hanno espresso le preoccupazioni circa il fatto che il nuovo sistema non sia performante e che i tempi sono ancora molto lunghi rispetto a quelli che si registrano nel gestire le pratiche con i sistemi attualmente in uso.
Il CTP ha sottolineato che bisogna considerare l’enorme complessità della nuova architettura informatica sottostante la gestione del DUV e che inevitabilmente all’inizio i tempi di gestione potranno essere più lunghi. La differenza sostanziale rispetto al sistema previgente, che ha delle ricadute organizzative per tutti gli operatori, sta nel nuovo processo di presentazione e pagamento delle formalità trasmesse dagli STA al PRA. Tuttavia, l’attivazione graduale per gruppi di formalità e la vigenza di un periodo (seppure breve) di transizione, dovrebbe consentire di gestire con maggiore facilità le criticità che si dovessero verificare. MIT ed ACI hanno ribadito la massima disponibilità per cercare di limitare i disagi per operatori e utenza.