Immatricolazione veicoli di importazione parallela: nuove procedure operative
Circolare n. 53/2017 – CT 6/2017
Dal 19 dicembre 2017 le procedure informatiche del MIT non consentiranno più di procedere all’immatricolazione dei veicoli di provenienza estera, senza prima avere effettuato la verifica di idoneità all’immatricolazione presso il SIS II.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noto, con propria circolare prot. 0026294 del 15 dicembre 2017, che dal 19 dicembre 2017 saranno rese disponibili le nuove procedure in materia di immatricolazione dei veicoli provenienti dall’estero attraverso canali non ufficiali di importazione (nazionalizzazioni) nell’ottica di un crescente contrasto al riciclo di veicoli rubati.
Prima di procedere all’immatricolazione di un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio proveniente dall’estero (nazionalizzazione) deve essere verificato nel Sistema Informativo Schengen (SIS II) se il veicolo sia stato rubato, sottratto o smarrito. All’atto della richiesta di immatricolazione, l’UMC o l’Agenzia, utilizzando l’apposito applicativo, trasmette le informazioni al CED il quale provvede a richiedere alla banca dati SIS II le necessarie verifiche.
In caso di esito negativo delle verifiche (non è stata trovata alcuna segnalazione per il veicolo) presso la banca dati SIS II, l’operatore dell’UMC o dell’Agenzia visualizzerà il seguente messaggio: “Nulla osta alla immatricolazione”. L’esito negativo della verifica viene registrato in archivio ed è valido per i 7 giorni successivi alla verifica. Allo scadere di questo termine, se il veicolo non è stato immatricolato, deve essere inserita una nuova richiesta di verifica.
In caso di esito positivo delle verifiche (è stata trovata una segnalazione per il veicolo) presso la banca dati SIS II, l’operatore dell’UMC o dell’Agenzia visualizzerà il seguente messaggio di blocco: “Immatricolazione non consentita per ragioni afferenti allo status giuridico del veicolo. Rivolgersi ad un Ufficio di Polizia Stradale”. In tal caso, l’operatore dell’UMC o dell’Agenzia:
- deve informare l’utente interessato;
- deve consegnare a quest’ultimo un documento sul quale sono riportati oltre al citato messaggio ed alla data e ora della richiesta anche i dati identificativi del veicolo, che si vuole immatricolare. Con tale documento il richiedente deve rivolgersi ad un Ufficio di Polizia Stradale per gli adempimenti consequenziali;
- deve trattenere agli atti i modelli dell’istanza, nonché copia della restante documentazione, che viene restituita al richiedente.
La documentazione, ove trattenuta dall’Agenzia, deve essere consegnata al competente UMC, che la mette a disposizione delle autorità di polizia laddove richiesta.
Nel caso di esito negativo delle verifiche di polizia condotte successivamente alla visualizzazione del messaggio di blocco, l’UMC o l’Agenzia potranno procedere all’immatricolazione del veicolo.