Certificato di proprietà digitale (CdPD): il Consiglio di Stato sospende gli effetti della sentenza del TAR Lazio
Circolare n. 46/2016 – CT 6/2016
Facendo seguito a quanto comunicato con la circolare n. 26/2016 – CT 3/2016 del 7 giugno scorso, si comunica che il Consiglio di Stato, con ordinanza del 9 settembre scorso, ha sospeso in via temporanea gli effetti della sentenza n. 05861/2016 del TAR Lazio con la quale erano state accolte, in parte, alcune richieste delle associazioni di autoscuole e studi di consulenza automobilistica (Unasca) e delle agenzie di pratiche auto (Sermetra), riguardo alle modalità con le quali, il 5 ottobre 2015, l’Aci ha introdotto il Certificato di Proprietà digitale (il documento che attesta lo stato giuridico attuale del veicolo).
La sentenza del TAR aveva, infatti, reintrodotto la possibilità di ottenere, su richiesta di parte, il rilascio del Certificato di Proprietà in formato cartaceo anziché digitale.
Ora, il Consiglio di Stato accogliendo la richiesta dell’Aci, che aveva fatto appello all’indomani della sentenza del TAR sostenendo che non è possibile avere un sistema misto informatico/cartaceo, ha sospeso gli effetti della sentenza impugnata fino alla decisione sul merito della causa, attesa per il 9 febbraio 2017. Pertanto, fino a tale data, per gli stessi giudici amministrativi di secondo grado è opportuno “mantenere la regolamentazione assunta dall’Aci fino alla decisione sul merito della causa”.