Dal 5 novembre 2015 le imprese di autotrasporto merci conto terzi possono presentare le domande di ammissione ai contributi per l’acquisto di veicoli industriali nuovi a metano e gas liquefatto
Circolare n. 69/2015 – Truck 2/2015
Facendo seguito alla circolare n. 62/2015 – Truck 1/2015 su Federauto Informa del 5.10.2015, si comunica che sulla G.U. n. 257 del 04.11.2015 è stato pubblicato, ed è entrato in vigore in giorno stesso, il decreto del Ministero dei Trasporti del 29 settembre 2015 relativo alle modalità di ripartizione e di erogazione per l’anno 2015 delle risorse finanziarie destinate agli investimenti nel settore dell’autotrasporto. In particolare, si tratta degli investimenti avviati, a far data dal 5 novembre 2015 e ultimati entro il 31 marzo 2016, dalle imprese di autotrasporto merci in conto terzi attive in Italia, in regola con i requisiti di iscrizione all’Albo e al REN, e destinati all’acquisto, anche mediante locazione finanziaria, di:
a) Autoveicoli nuovi adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 e fino a 7 t, a trazione alternativa a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG. L’importo del contributo è pari a € 4.000 per ogni veicolo.
b) Autoveicoli nuovi adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiori a 16 t, a trazione alternativa a metano CNG e gas naturale liquefatto LNG. L’importo del contributo è pari a € 9.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a metano CNG e di € 13.000 per ogni veicolo a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG.
c) Semirimorchi nuovi per il trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa UIC 596-5 e per il trasporto combinato marittimo dotati di ganci nave rispondenti alla normativa IMO, dotati di almeno un dispositivo innovativo, volto a conseguire maggiori standard di sicurezza ed efficienza energetica, di cui all’allegato tecnico del DM 322/2015. Il contributo viene determinato nel limite del 10% del costo di acquisizione in caso di medie imprese e del 20% di tale costo per le piccole imprese, con un tetto unitario massimo di € 6.000. Il limite sale al 40% del costo di un dispositivo innovativo di cui deve essere dotato il semirimorchio nel caso di acquisti effettuati da imprese che non rientrano tra le PMI (se presenti più dispositivi si prende in considerazione quello di costo superiore).
d) Container e casse mobili, intesi quali unità di carico intermodale standardizzate in modo da assicurarne la compatibilità con tutte le tipologie di mezzi di trasporto così da facilitare l’utilizzazione di differenti modalità di trasporto in combinazione tra loro, senza alcuna rottura di carico, ovvero senza che la merce venga trasbordata o manipolata dal vettore o dal caricatore. Il contributo è determinato nel limite del 10% del costo di acquisizione in caso di medie imprese e del 20% di tale costo per le piccole imprese, con un tetto massimo del contributo unitario di € 2.000.
Le risorse disponibili per gli acquisti a) e b) sono complessivamente pari a 6,5 milioni di euro; per gli acquisti al punto c) sono 6,5 milioni di euro e 2 milioni per gli acquisti di cui al punto d).
Su espressa richiesta degli interessati, nella domanda di ammissione al beneficio, l’intensità del contributo sarà maggiorato del 10% per gli acquisti di cui ai punti a) e b) in caso di PMI o del 15% per gli acquisti di cui ai punti c) e d) in caso di PMI aderenti ad una rete di imprese.
I beni che beneficiano dei contributi non possono essere alienati e devono rimanere nella disponibilità del beneficiario fino al 31 dicembre 2018, pena la revoca del contributo erogato.
Il 4 novembre 2015 è stato, inoltre, pubblicato – sempre sulla Gazzetta Ufficiale n. 257 – il Decreto Dirigenziale n. 175 del 21 ottobre 2015 che reca le disposizioni attuative per la presentazione delle domande di ammissione al contributo.
Tali domande vanno presentate dal 5 novembre 2015 al 31 marzo 2016, utilizzando esclusivamente il modello allegato al decreto dirigenziale n. 175/2015 (Allegato 1), da parte delle imprese di trasporto di cose per conto terzi e inviate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti – Dipartimento dei trasporti, la navigazione, gli affari generali e il personale – Direzione Generale per il trasporto stradale e per l’Intermodalità.
Ogni impresa può presentare una sola domanda di contributo. L’importo massimo ammissibile degli investimenti per singola impresa non può superare € 400.000.