Nuova classificazione dei rifiuti
Circolare n. 48/2015 – CO 14/2015
Dal 1° giugno 2015 sono entrate in vigore le nuove norme comunitarie sulla classificazione dei rifiuti concernenti le procedure di attribuzione delle classi di pericolosità e dei corrispondenti codici CER.
Da tale data sono quindi applicabili:
- la Decisione 955/2014 Ce che modifica l’elenco europeo dei rifiuti, introducendo tre nuovi codici CER (010310*, 160307*, 190308* rispettivamente fanghi rossi, mercurio metallico, mercurio stabilizzato) e riscrivendo l’introduzione all’Elenco dei rifiuti, andando così a sostituire interamente l’Allegato D di cui alla Parte IV sui rifiuti del D.lgs. 152/06;
- il Regolamento (UE) 1357/14 che contiene le nuove indicazioni europee per attribuire ai rifiuti le caratteristiche di pericolo e sostituisce le precedenti caratteristiche da H1 a H15 con le nuove da HP1 a HP15.
Ciascuna di queste caratteristiche è corredata da prescrizioni e tabelle che consentono di armonizzare la disciplina comunitaria sui rifiuti con quella contenuta nel Regolamento CLP 1272/2008, anch’esso in vigore dal 1° giugno sulla classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e preparati pericolosi, mediante l’individuazione, per ciascuna classe di pericolo, delle corrispondenti classi e categorie di pericolo ai sensi del Regolamento CLP.
Vengono poi definiti nuovi limiti di concentrazione e nuovi criteri per l’attribuzione delle diverse frasi “HP”.
Il Regolamento (UE) 1357/14 va a sostituire l’allegato III della direttiva 2008/98 CE, che nell’ordinamento italiano è stato recepito come Allegato I al “codice ambientale”. Pertanto, a far data dal 1° giugno vengono meno sia Allegato I sia l’Allegato D alla Parte IV del D.lgs. 152/06 in quanto sostituiti rispettivamente dalla Decisione 955/2014 CE e dal Regolamento (UE) 1357/14.
L’entrata in vigore di tali provvedimenti ha anche delle ricadute sul sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi (Sistri) in ordine al quale è stata prevista una specifica procedura (Allegato 1) per gestire i rifiuti in giacenza classificati secondo le “vecchie” disposizioni.