Ecobonus: Obbligo restituzione del contributo da parte del cliente in caso di accertata inosservanza delle condizioni previste dalla normativa
Circolare n. 70/2022 – AF 21/2022
Restituzione degli importi indebitamente fruiti a titolo di incentivo statale da parte del cliente.
Facendo seguito alla circolare n. 69/2022 – AF 20/2022 del 7 novembre u.s. e ai profili di responsabilità legati agli incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti, in particolare quelli derivanti da dichiarazioni ISEE non inferiori a 30mila euro che potrebbero essere rese dal cliente al concessionario, piuttosto che il mancato rispetto del mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi da parte del cliente, suggeriamo di inserire nel corpo del contratto di compravendita una frase da cui si possa evincere che l’incentivo è subordinato all’obbligo di restituzione nel caso di mancato rispetto delle condizioni previste dalla normativa Ecobonus.
Attualmente, nella pratica di prenotazione dell’incentivo, il concessionario deve allegare alcune dichiarazioni relative sia al valore ISEE inferiore a 30mila euro, che alla presa d’atto di mantenimento della proprietà del veicolo acquistato per almeno 12 mesi, i cui modelli sono stati resi disponibili dall’ex MISE (ora Ministero delle imprese e del Made in Italy) con la circolare dello scorso 19 ottobre (v. circolare n. 66/2022 – AF 19/2022 del 21.10.2022).
La questione riguarda, infatti, l’accertata indebita fruizione totale o parziale del contributo per il verificarsi del mancato rispetto delle condizioni previste dalla normativa che comporterebbe la revoca del credito d’imposta concesso (art. 8 del DM del 20 marzo 2019).
Pertanto, qualora si dovesse verificare l’ipotesi sopra descritta verrebbe revocato il credito d’imposta concesso alla casa madre che si potrebbe rivalere sul concessionario che ha gestito la richiesta di Ecobonus.
Posto quanto sopra, si consiglia di inserire una clausola al contratto di compravendita che preveda, in capo all’acquirente, l’obbligo di restituzione degli importi indebitamente fruiti a titolo di incentivo statale secondo quando previsto dal modulo allegato.
Resta inteso che tali prassi non esclude comunque l’eventualità di dover adire le vie legali per recuperare il contributo Ecobonus anticipato, in caso di diniego ad ottemperare da parte del cliente.