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Decreto MIMS-MEF riparto Fondo Mobilità sostenibile

Circolare n. 68/2022 – Trucks 9/2022

Il decreto ministeriale stabilisce i criteri e le percentuali di riparto del nuovo Fondo da due miliardi di euro per la mobilità sostenibile per gli anni 2023-2034.

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Si trasmette in allegato il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili, redatto di concerto con il Ministro dell’economia e delle Finanze, recante “Criteri e modalità di riparto delle risorse di cui al Fondo per la strategia di mobilità sostenibile per la lotta al cambiamento climatico e la riduzione delle emissioni”, di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Si tratta del fondo da 2 miliardi euro – dotazione di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2026, 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, 200 milioni di euro per l’anno 2029, 300 milioni di euro per l’anno 2030 e 250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2031 al 2034 – istituito con la Legge di Bilancio per il 2022 (L. 234/2021, art. 1, comma 392), destinato a sostenere la transizione ecologica del settore dei trasporti e a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni previsti nel pacchetto della Commissione europea Fit for 55.

In particolare, il fondo è stato ripartito nelle seguenti categorie di intervento:

  • categoria 1 – nel limite del 50% (pari a 1 miliardo) per interventi finalizzati alla riduzione delle emissioni climalteranti, in particolare dovute alla mobilità urbana, nelle città metropolitane e nei comuni con più di 100.000 abitanti, attraverso: l’acquisto di veicoli elettrici per il TPL e la realizzazione della necessaria infrastrutturazione; l’infrastrutturazione e l’incentivazione di forme di mobilità attiva; interventi di pedonalizzazione di aree urbane; la realizzazione di infrastrutture digitali per la gestione e il monitoraggio dei flussi di traffico sul lato della domanda e sul lato dell’offerta;
  • categoria 2 – nel limite del 15% (pari a 300 mln) delle risorse per interventi finalizzati all’abbattimento delle emissioni del trasporto stradale extra-urbano, attraverso la realizzazione di infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici, all’interno della rete stradale SNIT non a pedaggio e comunque dei raccordi delle città metropolitane, e l’acquisto di mezzi pesanti a zero emissioni;
  • categoria 3 – nel limite del 2,5% (pari a 50 mln) delle risorse per interventi relativi alla decarbonizzazione delle linee non elettrificate dell’infrastruttura ferroviaria e, in particolare, per l’acquisto di treni a batteria o a idrogeno;
  • categoria 4 – nel limite del 10% (pari a 200 mln) delle risorse per interventi finalizzati al conseguimento dell’autosufficienza energetica delle infrastrutture aeroportuali e per il sostegno a progetti sperimentali per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili per il settore aereo ai sensi della direttiva (UE) 2018/2001;
  • categoria 5 – nel limite del 15% (pari a 300 mln) delle risorse per iniziative finalizzate alla riduzione delle emissioni nel trasporto navale, attraverso il retrofitting delle navi per l’utilizzo della tecnologia del cold ironing, all’elettrificazione dei mezzi utilizzati per i collegamenti con le isole e il sostegno a progetti sperimentali per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili per il settore navale ai sensi della direttiva (UE) 2018/2001;
  • categoria 6 – nel limite del 7,5% (pari a 150 mln) delle risorse per investimenti finalizzati a ridurre l’impronta carbonica del trasporto delle merci, favorendo l’intermodalità.

Nell’Allegato 1 al provvedimento (riprodotto di seguito) è prevista la ripartizione del Fondo per la strategia di mobilità sostenibile per gli anni 2023-2034 in base alle precedenti categorie di intervento e relativa distribuzione annuale.

Attraverso successivi decreti ministeriali verranno identificati gli interventi ammissibili al finanziamento e i relativi soggetti attuatori, le modalità di monitoraggio, il cronoprogramma procedurale, le modalità di revoca in caso di mancata attuazione del monitoraggio o di mandato rispetto del cronoprogramma.

Tali risorse si aggiungono a quelle del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del Piano Nazionale Complementare (PNC), oltre che ai fondi ordinari del Ministero, e vanno ad attuare misure anticipate nel Rapporto Decarbonizzare i trasporti, pubblicato dal MIMS ad aprile scorso.

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