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Decreto-legge 14 ottobre 2019, n. 111 (c.d. “Decreto Clima”)

Circolare n. 41/2019

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 241 del 14 ottobre 2019 il cd Decreto Clima che è stato trasmesso in Senato per l’avvio del consueto iter di conversione in legge.

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Si comunica che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 241 del 14 ottobre 2019, il decreto legge 14 ottobre 2019, n. 111, recante “Misure urgenti per il rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria e proroga del termine di cui all’articolo 48, commi 11 e 13, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229” (c.d. “Decreto Clima”).

Il provvedimento – che costituisce il primo atto normativo del piano di investimenti per le misure rivolte alla sostenibilità e alla lotta al cambiamento climatico (c.d. “Green New Deal”) – è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione ed è stato, contestualmente, trasmesso in Senato per l’avvio del consueto iter di conversione che dovrà concludersi nel termine di 60 giorni.

Si riporta, di seguito, una sintesi delle principali disposizioni.

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TRASPORTI

1.      Misure per incentivare la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane (art. 2)

Nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare viene istituito il fondo denominato “Programma sperimentale buono mobilità”.

Il Fondo ha una dotazione complessiva di 255 milioni di euro – nello specifico, 5 milioni di euro per l’anno 2019, 70 milioni di euro per l’anno 2020, 70 milioni di euro per l’anno 2021, 55 milioni di euro per l’anno 2022, 45 milioni di euro per l’anno 2023 e 10 milioni di euro per l’anno 2024 – ed è alimentato, per ciascuno degli anni dal 2019 al 2024, tramite l’utilizzo di una quota parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2.

Il Fondo ha come obiettivo la riduzione delle emissioni climalteranti ed è destinato ai residenti nei Comuni interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 e 2015/2043 (comuni delle Regioni di Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto) per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE sulla qualità dell’aria.

Per tali residenti che rottamano, entro il 31 dicembre 2021, autovetture omologate fino alla classe Euro 3 o motocicli omologati fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi, è riconosciuto un “buono mobilità” pari a euro 1.500 per ogni autovettura e a euro 500 per ogni motociclo rottamato da utilizzare, entro i successivi tre anni, per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, nonché di biciclette anche a pedalata assistita. Il “buono mobilità” non costituisce reddito imponibile del beneficiario e non rileva ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente.

Inoltre, per la riduzione delle emissioni si prevede l’ammodernamento e la messa a norma di corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale, con una spesa di euro 20 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021. I progetti sono presentati al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare da uno o più comuni, anche in forma  associata, interessati dalle già citate procedure di infrazione e riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a centomila abitanti. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, da adottarsi entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze e d’intesa con la Conferenza unificata che si pronuncia entro trenta giorni decorso il cui termine il decreto è emanato anche in mancanza di detto parere, sono stabilite le modalità e i termini di presentazione delle domande.

2.      Disposizioni per la promozione del trasporto scolastico sostenibile (art. 3)

Al fine di limitare le emissioni climalteranti e inquinanti in atmosfera e migliorare la qualità dell’aria, è autorizzata la spesa di euro 10 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per il finanziamento degli investimenti necessari alla realizzazione di progetti sperimentali per la realizzazione o l’implementazione del servizio di trasporto scolastico con mezzi di trasporto ibridi o elettrici, per i bambini della scuola dell’infanzia statale e comunale e per gli alunni delle scuole statali del primo ciclo di istruzione. Alla relativa copertura si provvede mediante corrispondente utilizzo, per ciascuno degli anni 2020 e 2021, di quota parte dei proventi delle aste delle quote di emissione di CO2.

I progetti sul trasporto scolastico sostenibile sono presentati al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare da uno o più Comuni, anche in forma associata, interessati dalle procedure di infrazione comunitaria n. 2014/2147 e n. 2015/2043 (Comuni delle Regioni di Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Umbria, Marche, Molise, Campania, Toscana, Lombardia, Puglia e Sicilia) per la non ottemperanza dell’Italia agli obblighi europei sulla qualità dell’aria e sono riferiti a un ambito territoriale con popolazione superiore a centomila abitanti.

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI AMBIENTE

1.      Misure urgenti per la definizione di una politica strategica nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria (art. 1)

In considerazione della particolare attenzione posta alla qualità dell’aria e al cambiamento climatico, con un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Ambiente, sentito il Ministro della Salute e gli altri Ministri interessati, da emanarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, sarà definito il  Programma Strategico Nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria.

Nel Programma saranno individuate le misure di competenza nazionale per la corretta ed efficace applicazione della Direttiva 2008/50/CE (sulla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa), le risorse economiche disponibili per ciascuna misura e la conseguente tempistica di attuazione.

2.      Disposizioni per fronteggiare le procedure di infrazione in materia ambientale (art. 5)

La disposizione introduce misure che rispondono alla necessità di velocizzare la pianificazione di emergenza per gli impianti di stoccaggio e trattamento dei rifiuti e che sono volte a rafforzare e disciplinare in modo organico le attività del Commissario per le discariche abusive, per le quali è in corso la procedura di infrazione europea.

3.      Pubblicità dei dati ambientali (art. 6)

Si regola la pubblicità dei dati ambientali in attuazione delle previsioni della Convenzione di Aarhus, disponendo che, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, i gestori di centraline e di sistemi di rilevamento automatico dell’inquinamento atmosferico, della qualità dell’aria e di altre forme di inquinamento ed i gestori del servizio idrico dovranno pubblicare in rete le informazioni sul funzionamento del dispositivo, sui rilevamenti effettuati e tutti i dati acquisiti. I dati e le informazioni saranno acquisiti con modalità telematica da ISPRA.

4.      Misure per l’incentivazione di prodotti sfusi o alla spina (art. 7)

Per gli esercenti commerciali di vicinato e di media struttura, così come definiti dall’art. 4, comma 1, lett. d) ed e) del d.lgs. 31 marzo 1998, n. 114 (c.d. “Decreto Bersani”) che attrezzano spazi dedicati alla vendita ai consumatori di prodotti alimentari e detergenti, sfusi o alla spina, viene introdotto un contributo economico a fondo perduto, pari alla spesa sostenuta e documentata, fino ad un massimo di 5.000 euro. Il contributo è riconosciuto, in via sperimentale, e sarà corrisposto secondo l’ordine di presentazione delle domande ammissibili, nel limite complessivo di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, a condizione che il contenitore offerto dall’esercente non sia monouso.

Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con il Ministro dello sviluppo economico e sentita la Conferenza unificata, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, saranno fissate le modalità per l’ottenimento del contributo e per la verifica dello svolgimento dell’attività di vendita per un periodo minimo di tre anni a pena di revoca del contributo.

SISMA CENTRO-ITALIA 2016-2017: PROROGA TERMINI

Proroga termini versamenti tributari e contributivi (art. 8)

Il termine per il versamento dei tributi, dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi Inail, sospesi a causa degli eventi sismici verificatisi nel Centro-Italia (Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo) negli anni 2016 e 2017, è stato prorogato dal 15 ottobre 2019 al 15 gennaio 2020. La ripresa dei versamenti può avvenire, oltre che in unica soluzione, anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 120 rate mensili di pari importo, con il versamento della sola prima rata – anziché delle prime cinque rate come precedentemente previsto – entro il 15 gennaio 2020.

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