{"id":4268,"date":"2014-02-06T13:35:03","date_gmt":"2014-02-06T12:35:03","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/2014\/02\/intervista-intertrucknews-federauto-trucks-debolissimi-mercati-dei-veicoli-da-lavoro\/"},"modified":"2014-02-06T13:35:03","modified_gmt":"2014-02-06T12:35:03","slug":"intervista-intertrucknews-federauto-trucks-debolissimi-mercati-dei-veicoli-da-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/2014\/02\/intervista-intertrucknews-federauto-trucks-debolissimi-mercati-dei-veicoli-da-lavoro\/","title":{"rendered":"Intervista su InterTruckNews &#8211; Federauto Trucks: i debolissimi mercati dei veicoli da lavoro fiaccano la gi\u00e0 provata resistenza dei Concessionari"},"content":{"rendered":"<p><em>Roma, 6 febbraio 2014<\/em>\u00a0&#8211; In estrema sintesi la situazione illustrata da Federauto Trucks\u00a0<span style=\"line-height: 1.5em;\">in un&#8217;intervista rilasciata ad InterTruckNews il 2 gennaio 2014 non lascia ampi margini ad una possibile futura ripresa del mercato dei veicoli\u00a0<span>commerciali e industriali. Di seguito una serie di capitoletti atti ad illustrare pi\u00f9 nel dettaglio la visione completa di mercato e reti.\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"line-height: 1.5em;\">Mercato impoverito<\/span><\/strong><span style=\"line-height: 1.5em;\">.<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\"> <\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">A<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">ldil\u00e0 dei numeri \u00e8  interessante osservare che nel  paragone con gli altri mercati europei  il nostro si sia estremamente impoverito  rispetto al mercato tedesco, che ha immatricolato  48mila veicoli sopra le 16 ton, e al  mercato francese che ne ha immatricolati  33mila contro i nostri 8mila, che  risultano inferiori anche ai quasi 10mila  della Spagna e ai circa 9mila dell\u2019Olanda.  I commerciali hanno subito un calo meno drammatico ma sono ormai cinque  anni che il mercato \u00e8 in perdita salvo una piccola recente fiammata che non fa storia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"line-height: 1.5em;\"><strong>Impennata forzata<\/strong>.\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 12px; font-weight: normal; line-height: 1.5em;\">Per il consuntivo di fine anno Federauto (che sar\u00e0 ufficiale solo a fine febbraio 2014) si aspetta che le  immatricolazioni subiranno una impennata  negli ultimi due mesi del 2013 ma \u00e8 un crescita forzata dalla corsa agli Euro5. \u00c8 stato insomma accelerato lo svecchiamento per non dover acquistare nel 2014 veicoli pi\u00f9 costosi e complessi.  Il prevedibile segno positivo nelle immatricolazioni degli ultimi due mesi  del 2013 non deve quindi indurre a  facili ottimismi.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"line-height: 1.5em;\">Soldi spesi male<\/span><\/strong><span style=\"line-height: 1.5em;\">.<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">\u00a0<\/span><span style=\"line-height: 1.5em;\">Secondo Federauto, l\u2019Europa si \u00e8  fatta travolgere dalla deriva ambientalistica che nei  fatti non ha prodotto e non produrr\u00e0 fatti concreti  sul versante dell\u2019inquinamento. Siamo giunti a normative pi\u00f9 restrittive che hanno aggravato sia i costi di produzione che di  gestione dei veicoli, e ne consegue  che costruttori e clienti si devono caricare di oneri che nessuno gli riconosce. L\u2019Europa ha giustamente deciso  di percorrere la strada di abbattimento delle emissioni, ma con il passaggio all\u2019Euro6 ci\u00f2 avviene in maniera pressoch\u00e9 insignificante. Per  ridurre drasticamente l\u2019inquinamento meglio sarebbe stato spendere soldi per  pensionare un parco composto largamente di veicoli  stravecchi (anche Euro0) che producono inquinamento fino a cinquanta volte superiore a un Euro5.  Meglio togliere di mezzo un Euro0 che immettere in circolazione 50 Euro6. In Lombardia  &#8211; che pure \u00e8 in condizioni economiche meno gravi delle altre regioni &#8211; il 50% dei veicoli pesanti  \u00e8 pre-Euro3, e questo conferma  l\u2019inutilit\u00e0 di costruire mezzi avanzatissimi quando circolano un numero ingente di veicoli che sporcano in maniera indecente.<\/span><\/p>\n<p><strong>Usato difficile<\/strong>. Le ragioni che non consentono  soverchie illusioni sulla ripresa  del mercato dei pesanti, secondo  Federauto sono anche altre. Innanzitutto perch\u00e9 sono spariti i motivi fiscali per cui si comprava per mettere  in ammortamento il cespite. Ma ora,  con i bilanci in difficolt\u00e0, c\u2019\u00e8  ben poco da detrarre. Oltretutto gli Euro6  in prospettiva (nei prossimi  cinque-sei anni) saranno veicoli non  commerciabili sui mercati extraeuropei perch\u00e9 questi sofisticati motori hanno  bisogno di urea e di carburanti molto raffinati, e andr\u00e0 quindi a finire che l\u2019Africa sar\u00e0 invasa dai pi\u00f9 spartani veicoli cinesi, mentre gli Euro6  dovranno finire la loro vita in  Europa, con forti ripercussioni negative sul mercato nel suo complesso.<\/p>\n<p><strong>Rinnovo dei contratti<\/strong>. Per quanto riguarda le reti, il 2013 \u00e8 stato caratterizzato da molti  rinnovi dei mandati scaduti (nel 2012 scadeva il regolamento Monti per la  distribuzione dell\u2019automotive, prorogato fino al 2013). In sede di rinnovo sono state messe in atto  ristrutturazioni proprio quando cinque anni di flessione avevano portato alla corda la sostenibilit\u00e0 dei dealer. C\u2019\u00e8 stata una uscita  di scena di parecchie aziende dovuta  a default o per difficolt\u00e0 a  mantenere un livello di business  remunerativo. Alcuni costruttori  con volumi di vendita bassi hanno optato  per la vendita diretta bypassando i dealer.<\/p>\n<p><strong>Le tante chiusure<\/strong>. Le chiusure si sono aggirate  attorno a un 20% delle aziende che vendevano pesanti o commerciali, e non \u00e8 escluso  che nel 2014 possano  verificarsi altre chiusure, soprattutto fra coloro che fino al 2008 avevano messo in atto investimenti importanti  lavorando con patrimoni non propri, anche se  si registrano quadri pesanti anche per chi si \u00e8 autofinanziato. La maggior  parte delle chiusure si \u00e8 verificata  al Nord perch\u00e9 c\u2019erano pi\u00f9 dealer e perch\u00e9 la flessione del lavoro \u00e8 stata pi\u00f9  acuta. Il Sud ha potuto contare sui prodotti agricoli mentre al Nord \u00e8 crollato il trasporto di materie prime e  dei materiali da costruzione. I problemi del Sud sono sopratutto la mancanza di una  distribuzione capillare, e addirittura ci sono zone assolutamente prive di dealer.<\/p>\n<p><strong>Conflitto d&#8217;interesse<\/strong>. Che cosa hanno fatto o avrebbero  potuto fare i costruttori per  partecipare ai problemi dei Concessionari? Innanzitutto, sostiene Federauto, le Case devono fare  scelte chiare. Quelle con numeri  modesti possono fare ben poco per aiutare i dealer nel<span style=\"line-height: 1.5em;\">la sostenibilit\u00e0. Nel  veicolo industriale in Italia sono  quasi totalmente dealer monomandatari e quando i numeri sono modesti le Case vanno direttamente sul cliente muovendosi in maniera disarticolata con politiche molto aggressive. Se avessero gestito meglio il rapporto con il  concessionario, facendo un poco di  pi\u00f9 prima, non saremmo arrivati alla  situazione attuale. Il mestiere dei costruttori \u00e8 costruire, fare ricerca e sviluppo, mentre  il dealer deve vendere.  Se le Case si trovano a fare anche i venditori non \u00e8 conveniente per nessuno. I  dealer costano sempre meno di una filiale perch\u00e9 riescono a razionalizzare i  costi. Valgono perch\u00e9 costano meno, e oltretutto spesso si sostituiscono alle banche. Le Case purtroppo possono essere interessate a mantenere alto il livello di occupazione  interno, ma si genera cos\u00ec un  dannoso conflitto di interesse.<\/span><\/p>\n<p><strong>Fuori i furbi<\/strong>. Al governo, dice Federauto,  abbiamo chiesto a pi\u00f9 riprese una  politica nel settore del trasporto che dia origine ad aziende di trasporto pi\u00f9 solvibili. Non attraverso incentivi, ma piuttosto stroncando la concorrenza da parte di trasportatori che  agiscono fuori regola, togliendo  dal mercato autocarri vecchi che  hanno la possibilit\u00e0 di operare in  maniera truffaldina con tachigrafo, difficilmente controllabili. Ci sono aziende che non alienano camion di 10-12 anni solo perch\u00e9 hanno tachigrafi che consentono furbizie. E vorremmo, dice ancora Federauto, anche reciprocit\u00e0 nelle infrazioni: noi all\u2019estero siamo  tartassati mentre qui da noi gli  stranieri non pagano la multe. \u00c8  stato anche chiesto che le revisioni vengano effettuate presso le concessionarie delegando alla motorizzazione il serio controllo su strada della  regolarit\u00e0 dei veicoli. Non va  dimenticato che su gran parte delle  concessionarie \u00e8 stato investito il  lavoro di due generazioni. La  domanda \u00e8: come traguardare alla terza  se le reti vengono abbandonate a se stesse  anche a causa delle fughe in avanti dei  costruttori?<strong style=\"line-height: 1.5em;\">\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vendite dei pesanti in picchiata, molto male anche i commerciali leggeri, reti falcidiate dalle chiusure, nessun argomento che autorizzi previsioni di ripresa a breve termine <\/p>\n","protected":false},"author":4247,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,7],"tags":[],"class_list":["post-4268","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-federauto-trucks","category-info-and-news-trucks"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4268","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4268"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4268\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4268"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4268"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4268"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}