{"id":2660,"date":"2013-02-01T17:21:37","date_gmt":"2013-02-01T16:21:37","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/2013\/02\/cs-mercato-auto-schiacciato-dalle-tasse-gennaio-perde-il-176\/"},"modified":"2013-02-01T17:21:37","modified_gmt":"2013-02-01T16:21:37","slug":"cs-mercato-auto-schiacciato-dalle-tasse-gennaio-perde-il-176","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/2013\/02\/cs-mercato-auto-schiacciato-dalle-tasse-gennaio-perde-il-176\/","title":{"rendered":"Comunicato stampa &#8211; Mercato auto schiacciato dalle tasse: gennaio perde il 17,6%"},"content":{"rendered":"<p><em>Roma, 1\u00b0 febbraio 2013<\/em><strong> \u2013 <\/strong>Come previsto qualche giorno fa dall&#8217;Osservatorio Federauto il  mercato automobilistico italiano, anche nel 2013, prosegue verso un&#8217;ulteriore  contrazione. Si tratta di un risultato disastroso, parzialmente corretto negli  ultimi giorni grazie al contributo delle Kilometri zero. Secondo i dati diffusi  oggi dal Ministero dei Trasporti, infatti, gennaio 2013, con 113.525 pezzi, ha  chiuso con un -17,6% rispetto allo stesso mese del 2012. Ma gennaio 2012 aveva  a sua volta perso un -16,9% rispetto al 2011. Un&#8217;emorragia che rischia di  provocare danni irreversibili alla filiera, all&#8217;economia, e al PIL. Ovvero:  alla possibilit\u00e0 per il nostro Paese di rialzare la testa.<\/p>\n<p>Rammentiamo che solo con la Manovra Salva Italia del 2012 gli  autoveicoli hanno \u201cdonato\u201d all\u2019Erario oltre 5 miliardi di euro, fra aumenti di  accise, superbollo sulle auto prestazionali ed IVA; aumenti da cumulare alla  precedente correzione del 2011 che aveva toccato sempre le accise sui carburanti,  IPT, RC auto, bollo auto ed IVA. A ci\u00f2 si aggiungano due manovre che hanno  penalizzato l\u2019acquisto delle <em>company car, <\/em>oggi assoggettate ad un regime  di deducibilit\u00e0 del 20% &#8211; tagliato della met\u00e0 rispetto a qualche mese fa &#8211;  quando invece in Europa, da tutti usata come pietra di paragone, si parla del  100%.<\/p>\n<p>&#8220;Il Governo \u00e8 riuscito a fare esattamente il contrario di  quello che sarebbe stato sensato e necessario&#8221;, commenta Filippo Pavan  Bernacchi, presidente di Federauto, l\u2019associazione che rappresenta i  concessionari di tutti marchi commercializzati in Italia di auto, veicoli  commerciali, veicoli industriali e autobus, che aggiunge: &#8220;Questo \u00e8 il  risultato dell&#8217;accanimento fiscale verso il mondo dell&#8217;automotive in Italia,  dove il Governo ha pensato a fare cassa senza curarsi dei danni prodotti nella  nostra filiera. Mi piace ricordare sempre che fatturiamo l\u201911,4% del PIL,  partecipiamo alle entrate fiscali nazionali per il 16,6% e occupiamo, con  l\u2019indotto, 1.200.000 persone. Mi corre l&#8217;obbligo sottolineare che per il crollo  dei volumi lo Stato, lo scorso anno, ha perso 3 miliardi tra Iva e tasse varie,  cui si devono aggiungere i costi degli ammortizzatori sociali. Eppure nessuno  vuole intervenire, affrontare il problema, operare le scelte necessarie&#8221;. <\/p>\n<p>Interviene Francesco Ascani, vicepresidente di Federauto: \u201cGli  autoveicoli sono stranamente assenti dalle dichiarazioni preelettorali dei  maggiori leader politici. Agli stessi ci permettiamo di indirizzare un  messaggio: se il nuovo Governo non si far\u00e0 carico dei gravi problemi della  distribuzione e dell\u2019assistenza automobilistica, riconoscendone l\u2019importanza  per la ripresa e la crescita del PIL, per le finanze pubbliche e per  l\u2019occupazione, il prezzo da pagare per l&#8217;Italia sar\u00e0 altissimo\u201d. <\/p>\n<p>Conclude Pavan Bernacchi: &#8220;La nostra filiera \u00e8 composta da  migliaia di aziende di vendita e assistenza, di produzione di componenti, di  servizi e altro. Noi ci rivolgiamo ai partiti per sapere ora che provvedimenti  intenderebbero prendere per il nostro settore, qualora vincessero le elezioni.  Come imprenditori crediamo molto nel voto utile, al di l\u00e0 delle  ideologie&#8221;.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;emorragia di immatricolazioni rischia di provocare danni irreversibili alla filiera, all&#8217;economia e al PIL<\/p>\n","protected":false},"author":4247,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[13],"tags":[],"class_list":["post-2660","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sala-stampa-autovetture"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2660","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2660"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2660\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2660"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2660"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2660"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}