{"id":15862,"date":"2024-07-05T15:26:00","date_gmt":"2024-07-05T13:26:00","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/?p=15862"},"modified":"2024-07-05T15:38:25","modified_gmt":"2024-07-05T13:38:25","slug":"comunicato-stampa-artusi-federauto-dazi-cina-costi-imposti-automobilista-ilatiano-e-al-nostro-paese-5072024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/2024\/07\/comunicato-stampa-artusi-federauto-dazi-cina-costi-imposti-automobilista-ilatiano-e-al-nostro-paese-5072024\/","title":{"rendered":"Comunicato stampa &#8211; Artusi (Federauto):\u00abDazi alla Cina: l&#8217;ultimo tra i costi imposti all&#8217;automobilista italiano (e al nostro Paese)\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 5 luglio 2024 \u2013 \u00abI dazi alle auto elettriche cinesi non sono una risposta efficace alla penetrazione dell\u2019industria automobilistica di Pechino sui mercati europei soprattutto perch\u00e9 non avvantaggeranno i cittadini. Questi saranno costretti ad acquistare a prezzi pi\u00f9 alti prodotti con i quali l\u2019industria europea (che ha ancora scarsit\u00e0 di modelli e a costi elevati) per ora non riesce a competere, arricchendo le casse dei paesi importatori e incoraggiando il trasferimento della produzione di autoveicoli cinesi verso paesi dove i limiti burocratici e infrastrutturali sono inferiori a quelli italiani\u00bb. Lo ha affermato Massimo Artusi, Presidente di Federauto, l\u2019associazione dei concessionari nazionali, in merito alle recenti decisioni della Commissione europea di introdurre tariffe doganali aggiuntive per le importazioni di autovetture elettriche di fabbricazione cinese.<\/p>\n<p>\u00abPeraltro\u00bb, ha continuato Artusi, \u00abl\u2019effetto pi\u00f9 rilevante dei dazi si avr\u00e0 proprio in Cina, dove essi contribuiranno ad accelerare il consolidamento e il rafforzamento dei marchi cinesi, attivando un processo di successo-insuccesso e di accorpamento che porter\u00e0 entro pochi anni ad avere sul mercato un minor numero di marchi automobilistici cinesi, ma con maggiore capacit\u00e0 di aggredire i mercati internazionali\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIn realt\u00e0\u00bb, ha detto ancora Artusi, \u00abla scelta dei dazi \u00e8 l\u2019ultima mela avvelenata di una reazione a catena innescata dalla scelta miope della trazione elettrica come unica tecnologia in grado di assicurare la sostenibilit\u00e0, perch\u00e9 l\u2019indirizzo imposto in suo favore, oltre a risultare poco incisivo sui target ambientali, non piace e non fa bene al mercato. Il primo segnale \u00e8 arrivato quando ci si \u00e8 resi conto che i numeri dell\u2019immatricolato seguono un andamento incompatibile con gli obiettivi di legge, il che ha indotto molti costruttori a rivedere i piani di investimento. Eclatante per l\u2019Italia, il rinvio dello sviluppo del <em>battery plant<\/em> di Termoli, con il trasferimento delle risorse allo sviluppo dei motori ibridi di ultima generazione. Successivamente, ci si \u00e8 accorti che una normativa tutta basata sul calcolo delle emissioni al terminale di scarico (che ignora le emissioni precedenti e successive sul <em>carbon footprint<\/em> del prodotto e dei vettori energetici) serve a poco o nulla per decarbonizzare il sistema, rilanciando di fatto (e ci auguriamo presto anche normativamente) le virt\u00f9 dei carburanti a zero impronta di carbonio, come l\u2019HVO e i biocarburanti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAdesso\u00bb, ha detto ancora il Presidente di Federauto, \u00abci si accorge che l\u2019opzione <em>electric-only<\/em> espone il mercato europeo all\u2019invasione dei prodotti elettrici cinesi. Ed ecco quindi che si cerca di correre ai ripari con dazi aggiuntivi che non tengono conto, ahinoi, degli investimenti gi\u00e0 effettuati dai concessionari italiani (come ci dovremo comportare con le auto vendute in attesa di consegna? Cosa diremo ai nostri clienti che hanno ordinato a un prezzo ancora senza dazio?) per essere presenti tempestivamente con una tipologia di prodotto che la stessa Unione Europea sostiene fortemente in nome della lotta ai climalteranti, ma solo se proveniente dall&#8217;industria locale\u00bb.<\/p>\n<p>Peraltro, essendo i dazi limitati alle auto elettriche non incidono sulle importazioni in Europa di autoveicoli cinesi ad alimentazione tradizionale che stanno colmando quote significative di un mercato che resta legato ai carburanti fossili soprattutto nella fascia bassa dalla quale i nostri costruttori, fuorviati dalla normativa, sono ormai praticamente assenti.<\/p>\n<p>\u00abProbabilmente\u00bb, ha continuato Artusi, \u00abla difesa del mercato europeo otterrebbe risultati pi\u00f9 efficaci attraverso un riequilibrio del rapporto tra case e concessionari, il cui ruolo di raccordo fra costruttori e clienti \u00e8 fondamentale per orientare la produzione verso i modelli di cui l\u2019utilizzatore ha necessit\u00e0 e trae soddisfazione. \u00c8 nei fatti che in questo momento i concessionari stiano assorbendo i costi di una transizione energetica tutta incentrata sui veicoli elettrici, con auto-immatricolazioni e stock invenduto che non trovano adeguate risposte\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 chiaro\u00bb, ha continuato il presidente di Federauto, \u00abche il mercato europeo deve difendersi da condizioni incomparabili, create da un sistema di sussidi di Stato che la Cina assicura alle proprie Case automobilistiche, ma inasprire i dazi significa indurre Pechino a fare ritorsioni, esacerbando i rapporti commerciali e geopolitici, con evidenti ricadute per l\u2019intera filiera dell\u2019automotive che con la Cina ha legami sia come cliente (per i componenti) che come fornitore\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAndranno anche valutati\u00bb, ha detto ancora Artusi, \u00abi fattori distorsivi interni all\u2019Unione europea, dal momento che i tre quarti dei dazi saranno incassati dal bilancio comunitario, ma del restante quarto beneficeranno i paesi di approdo dei prodotti importati (ad esempio, l\u2019Olanda, il Belgio, la Germania e, solo in minima parte, la stessa Italia), nonostante questi vengano distribuiti sull\u2019intero territorio comunitario\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAlla fine\u00bb, ha concluso il presidente di Federauto,\u00a0\u00abmolti costruttori cinesi sceglieranno di pagare le tariffe per espandere la loro quota di mercato in Europa; altri sceglieranno di produrre al di fuori della Cina ed evitare cos\u00ec misure punitive. Pi\u00f9 che i dazi, perci\u00f2, quel che potrebbe rafforzare l\u2019industria automotive europea sembra un approccio <em>bottom up<\/em> che parta dal cliente e dalle sue necessit\u00e0, da soddisfare attraverso una valorizzazione del ruolo della rete distributiva, un\u2019industria attenta alla domanda, una normativa coerente con le esigenze di tutta la filiera\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I dazi aggiuntivi sulle auto elettriche importate dalla Cina non sono una soluzione efficace per il mercato automobilistico europeo ma una reazione a catena innescata dalla scelta miope dell\u2019Europa di puntare sulla trazione elettrica quale unica tecnologia in grado di assicurare la sostenibilit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"author":4247,"featured_media":15864,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,11,13],"tags":[355,317,184,308,357,240,266,358,361,217,269,193,218,181,190,228,195],"class_list":["post-15862","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-primo-piano","category-sala-stampa-autovetture","tag-auto-elettriche-cinesi","tag-auto-immatricolazioni","tag-automotive","tag-batterie","tag-battery-plant","tag-bev","tag-biocarburanti","tag-carbon-footprint","tag-dazi","tag-decarbonizzazione","tag-hvo","tag-massimo-artusi","tag-neutralita-tecnologica","tag-transizione-ecologica","tag-transizione-energetica","tag-transizione-tecnologica","tag-veicoli-elettrici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15862"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15862\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}