{"id":15263,"date":"2024-02-01T18:00:30","date_gmt":"2024-02-01T17:00:30","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/?p=15263"},"modified":"2024-02-01T18:00:30","modified_gmt":"2024-02-01T17:00:30","slug":"comunicato-stampa-mercato-auto-gennaio-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/2024\/02\/comunicato-stampa-mercato-auto-gennaio-2024\/","title":{"rendered":"Comunicato stampa \u2013 Mercato auto gennaio +10,6%"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Al Tavolo Automotive di questa mattina presentato il nuovo piano d\u2019incentivazione per il 2024<\/p><\/blockquote>\n<p>Roma, 1\u00b0 febbraio 2024 &#8211; Secondo i dati diffusi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, gennaio ha totalizzato 141.946 immatricolazioni di autovetture, segnando un +10,6% rispetto alle 128.329 registrate a gennaio dello scorso anno.<\/p>\n<p>\u00abQuesta mattina durante il Tavolo Automotive tenutosi al MIMIT, sono state presentate le linee del nuovo piano incentivi 2024 che, oltre alle risorse gi\u00e0 stanziate per quest\u2019anno (590 milioni per autovetture e veicoli commerciali), prevede anche l\u2019impiego dei residui pregressi, al fine di sostenere la transizione ecologica del settore e il rinnovo del parco circolante pi\u00f9 vetusto\u00bb, dichiara Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto.<\/p>\n<p>\u00abApprezziamo lo sforzo e l\u2019impegno del Ministro Urso nel modificare l\u2019attuale schema di incentivi che ha dimostrato di non funzionare in modo efficace a causa degli stringenti paletti in termini di platea dei beneficiari e soglie. Tuttavia, il nuovo provvedimento arriva con forte ritardo rispetto alle richieste avanzate gi\u00e0 oltre un anno fa dalla filiera automotive, con tutte le problematiche connesse alla sfasatura temporale tra la \u2018politica dell\u2019annuncio\u2019 e l\u2019effettiva operativit\u00e0 delle misure, che inevitabilmente sta impattando sugli ordini di acquisto. In attesa dei nuovi e pi\u00f9 elevati contributi, cresce freneticamente l\u2019indecisione e la confusione tra la clientela, la quale decide di procrastinare gli acquisti dei veicoli nuovi, in particolare di quelli elettrici e plug-in, per avere un quadro pi\u00f9 chiaro e definitivo prima di valutare l\u2019opportunit\u00e0 di una sostituzione. Tale fenomeno si ricava dai numeri di gennaio, in cui la flessione dell\u2019elettrico del -13,3% rispetto a gennaio 2023 (che aveva a sua volta fatto gi\u00e0 registrare un calo del -8,6%) mostra un peggioramento nella preferenza di acquisto di veicoli che dovrebbero contribuire in primis alla transizione ecologica\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSarebbe meglio\u00bb, prosegue Adolfo De Stefani Cosentino \u00abguardare la realt\u00e0 e riconoscere che finora lo schema di incentivazione non \u00e8 stato in grado di far avanzare in modo deciso la quota dell\u2019elettrico, che resta inchiodata a circa il 4% e molto distante dalla performance degli altri grandi Paesi europei, e purtroppo, temo che anche la rinnovata riformulazione dell\u2019Ecobonus, tra l\u2019altro limitata al solo 2024, non sia funzionale all\u2019obiettivo\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abInfatti, promuovere i veicoli elettrici attraverso robusti incentivi a chi rottama veicoli ante Euro 3 resta estremamente difficile, cos\u00ec come destinare una quota del 40% delle risorse alla fascia 61-135 g\/km di CO2 non sembra essere una scelta strategica efficace per spingere nella direzione dei veicoli sostenibili. In via alternativa, sarebbe utile impiegare tali risorse nell\u2019attuazione di una riforma fiscale strutturale sugli autoveicoli che avvicini, anche gradualmente, l\u2019Italia all\u2019Europa. Una revisione della deducibilit\u00e0 dei costi e degli ammortamenti sulle auto aziendali, cos\u00ec come della percentuale di detraibilit\u00e0 dell\u2019IVA e una riduzione nella tassazione dei fringe benefit per le aziende che mettono a disposizione auto elettriche ai propri dipendenti, sono misure che sosterrebbero pi\u00f9 velocemente e stabilmente lo svecchiamento del parco circolante in ottica green, con effetti positivi anche sul mercato dell\u2019usato\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAd ogni modo\u00bb, conclude De Stefani Cosentino \u00abnella speranza che il piano odierno possa tener conto di tali riflessioni, auspichiamo una rapida conclusione dell\u2019iter legislativo e di adeguamento della piattaforma onde evitare ulteriori penalizzazioni sul mercato\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019analisi del mercato dal punto di vista dei canali di vendita, indica un discreto andamento dei privati (+9,9%), un lieve calo delle societ\u00e0 (-0,6%) e una buona performance del noleggio (+18,6%), con le relative quote che si attestano rispettivamente a 61,8%, 12,6% e 25,6%.<\/p>\n<p>Sul fronte delle alimentazioni, i dati confermano come le auto ibride elettriche (in aumento del +14,3%) dominano il mercato con una quota circa del 38%, seguite da quelle a benzina (in crescita tendenziale +26,5%) con una rappresentativit\u00e0 al 30,5%. Il Gpl ottiene una crescita del +17,9% (quota 11%), mentre il diesel con un calo mensile del -9% scende al 15,5% di rappresentativit\u00e0. Purtroppo, sul lato delle auto elettriche e plug-in, la perdita di immatricolazioni \u00e8 pesante e pari rispettivamente a -13,3% e -33,9%, con una quota complessiva inferiore al 5%. Le immatricolazioni a metano ammontano solo a poco pi\u00f9 di 200 pezzi e non sono significative sul totale del mese.<\/p>\n<p>Negli\u00a0ultimi tre giorni di gennaio \u00e8 stato immatricolato il 38% del totale mercato, mentre le auto-immatricolazioni di case e concessionari (incluso l\u2019uso noleggio), secondo le elaborazioni Federauto sui dati Dataforce, hanno rappresentato il 7,9% dei volumi di vendita mensili, con una flessione del -4,6% rispetto a gennaio 2023.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gennaio registra 141.946 immatricolazioni di autovetture nuove, pari a +10,6% rispetto al pari mese 2023. <\/p>\n","protected":false},"author":4247,"featured_media":15265,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,11,13],"tags":[317,184,217,169,133,75,107,76,277,197,182,159,181,190,195],"class_list":["post-15263","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-primo-piano","category-sala-stampa-autovetture","tag-auto-immatricolazioni","tag-automotive","tag-decarbonizzazione","tag-detraibilita-iva","tag-ecobonus","tag-emissioni-co2","tag-fiscalita","tag-incentivi","tag-mimit","tag-mobilita-elettrica","tag-mobilita-sostenibile","tag-tavolo-automotive","tag-transizione-ecologica","tag-transizione-energetica","tag-veicoli-elettrici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15263","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15263"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15263\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15265"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15263"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15263"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15263"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}