{"id":10738,"date":"2020-05-21T11:07:04","date_gmt":"2020-05-21T09:07:04","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/?p=10738"},"modified":"2020-05-21T11:07:04","modified_gmt":"2020-05-21T09:07:04","slug":"cs-congiunto-anfia-federauto-unrae-automotive-a-rischio-senza-interventi-mirati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/2020\/05\/cs-congiunto-anfia-federauto-unrae-automotive-a-rischio-senza-interventi-mirati\/","title":{"rendered":"Comunicato congiunto ANFIA, FEDERAUTO, UNRAE: Automotive a rischio senza interventi mirati"},"content":{"rendered":"<blockquote><p>Incomprensibile che in Italia non si faccia nulla per salvaguardare la competitivit\u00e0 di un comparto strategico come l&#8217;automotive, preferendo\u00a0rischiare la deindustrializzazione e la chiusura di molte aziende della distribuzione.<\/p><\/blockquote>\n<p>Roma, 21 maggio 2020 &#8211; Abbiamo accolto con sorpresa, delusione e, soprattutto, grande preoccupazione, la scelta del Governo, nel recente Decreto Rilancio, di limitarsi al rifinanziamento del fondo per l\u2019acquisto di autoveicoli a basse emissioni.<\/p>\n<p>Si tratta di un intervento poco significativo per un\u2019effettiva ripartenza del settore automotive nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Il settore automotive italiano \u00e8 certamente impegnato ad incoraggiare il processo di elettrificazione della mobilit\u00e0 e lo testimoniano gli ingenti investimenti che la filiera italiana ed europea sta compiendo, ad ogni livello di competenza, per affrontare questa delicata transizione, di per s\u00e9 sfidante in termini di risultati di mercato, raggiungimento degli obiettivi ambientali europei e tenuta dell\u2019occupazione.<\/p>\n<p>Purtroppo, le condizioni non sono pi\u00f9 quelle di qualche tempo fa, sono profondamente mutate.<\/p>\n<p>I numeri che raccontano l\u2019impatto dell\u2019emergenza Covid-19 sul settore automotive sono sotto gli occhi di tutti: i livelli produttivi dell\u2019intera filiera in Italia \u2013 gi\u00e0 in calo da 20 mesi a fine febbraio 2020 \u2013 sono crollati del 21,6% nel primo trimestre dell\u2019anno, periodo in cui gli autoveicoli prodotti risultano in diminuzione del 24% rispetto a gennaio-marzo 2019. Il lockdown ha provocato quasi un azzeramento del mercato auto italiano (-85,4% a marzo e -97,5% ad aprile). In pratica, nel bimestre marzo-aprile 2020 le immatricolazioni di auto si sono dimezzate rispetto allo stesso bimestre del 2019 (-51%, ovvero 361.000 immatricolazioni perse) e non \u00e8 andata meglio per veicoli commerciali e industriali.<\/p>\n<p>La riapertura dei concessionari, lo scorso 4 maggio \u2013 peraltro con centinaia di migliaia di veicoli immobilizzati sui piazzali \u2013 da sola, non basta certo a riavviare il mercato, e, con esso, la filiera produttiva automotive, data la situazione di profonda incertezza, che condiziona il clima di fiducia di cittadini e imprese, e l\u2019indebolimento dell\u2019economia e del mercato del lavoro, con conseguente perdita di potere d\u2019acquisto dei consumatori.<\/p>\n<p>L\u2019acquisto di un autoveicolo \u00e8 un investimento importante che, in questa fase, necessita di un sostegno adeguato alla realt\u00e0 che stiamo vivendo, e che il mercato di oggi possa recepire positivamente.<\/p>\n<p>In assenza di interventi mirati, una chiusura del mercato auto 2020 con 500.000\/600.000 unit\u00e0 in meno rispetto all&#8217;anno precedente determiner\u00e0 un mancato gettito IVA di circa 2,5 miliardi di Euro.<\/p>\n<p>Il rallentamento delle vendite \u2013 che il meccanismo in vigore di bonus-malus non \u00e8 sufficiente a contrastare \u2013 sar\u00e0 responsabile di un mancato rinnovo del parco circolante italiano, che, in riferimento alle autovetture, a fine 2019, per il 32,5% \u00e8 ancora costituito da auto ante-Euro 4 e, dato ancor pi\u00f9 preoccupante, per il 57% da vetture con oltre 10 anni di anzianit\u00e0.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 nello smaltimento dei veicoli in stock presso case automobilistiche e concessionari, con il mercato in stallo, impedir\u00e0 alla filiera industriale di ripartire a ritmi sostenibili, un danno che per molte imprese, gi\u00e0 fiaccate da due mesi di azzeramento del fatturato, si ripercuoter\u00e0 sull&#8217;occupazione.<\/p>\n<p>Risulta incomprensibile come in Italia non si faccia nulla per salvaguardare la strategicit\u00e0 e la competitivit\u00e0 di un comparto come l\u2019automotive, che esporta oltre il 50% dei suoi prodotti, apprezzati in tutto il mondo per la carica innovativa e la qualit\u00e0, e che in pi\u00f9 occasioni ha dimostrato di fungere da traino per la ripresa produttiva di larga parte del sistema manifatturiero e quindi della nostra economia, e si preferisca andare incontro a un rischio di deindustrializzazione. Un settore che alcuni Paesi europei \u2013 con i quali, peraltro, la nostra filiera \u00e8 profondamente interconnessa \u2013 stanno mettendo al centro dei loro Piani di supporto, cos\u00ec da rilanciare i consumi e la transizione verso un modello di mobilit\u00e0 pi\u00f9 sostenibile.<\/p>\n<p>Ribadiamo, quindi, che non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile l\u2019attuazione di un\u2019importante campagna di incentivi per la rottamazione di auto e veicoli commerciali vetusti e l&#8217;acquisto di autoveicoli di ultima generazione, e per lo sviluppo infrastrutturale, nonch\u00e9 la revisione della fiscalit\u00e0 sulle autovetture per un adeguamento a livello europeo.<\/p>\n<p>Incentivi che allarghino la platea dei beneficiari, pur nel rispetto degli obiettivi di decarbonizzazione e sostenibilit\u00e0 ambientale, per rilanciare davvero il mercato e la produzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una nota congiunra ANFIA, FEDERAUTO e UNRAE ribadiscono che non \u00e8 pi\u00f9 rinviabile l\u2019attuazione di un\u2019importante campagna di incentivi per la rottamazione di auto e veicoli commerciali vetusti e l&#8217;acquisto di autoveicoli di ultima generazione, nonch\u00e9 la revisione della fiscalit\u00e0 sulle autovetture per un adeguamento a livello europeo e per lo sviluppo infrastrutturale.<\/p>\n","protected":false},"author":4247,"featured_media":10742,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,11,13],"tags":[160,83,76],"class_list":["post-10738","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie","category-primo-piano","category-sala-stampa-autovetture","tag-coronavirus","tag-immatricolazioni-auto","tag-incentivi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4247"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10738\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10742"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.paluma.it\/federauto.new\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}