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Federauto ha partecipato a due appuntamenti istituzionali (giugno 2014)

Incontro con il Ministro dello Sviluppo Economico (Consulta Automotive) il 23 giugno e Audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati sulla proposta di legge Capezzone il 24 giugno

Gentili Colleghi,               

in questi giorni la Federazione ha avuto l’opportunità di partecipare a due importanti appuntamenti Istituzionali. A entrambi ho presenziato personalmente esponendo e argomentando il nostro articolato punto di vista. Sempre sono stato supportato dal nostro direttore, Gian Franco Soranna, mentre il Cavalier Vincenzo Malagò ci ha assistito nell’appuntamento con il ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi.

Sul tavolo ci sono molti temi alcuni dei quali, a onor del vero, potrebbero tradursi in provvedimenti negativi per il nostro settore. Come avrete appreso da vari media, si sta discutendo in generale di: eliminazione superbollo per le vetture prestazionali (molto bene), dell’aumento del bollo per gli altri autoveicoli, in una misura ancora da definirsi (molto male). Eliminazione IPT sull’usato (bene, anche se sarebbe meglio alleggerire prima le tasse sul nuovo), con contestuale istituzione di una nuova tassa sostitutiva dell’IPT per il nuovo, attualmente denominata IRI (molto male). Tassa che potrebbe essere aumentata dalle Regioni fino al 30% (malissimo). Perché mi riferisco a pericoli intrinseci a questa impostazione? Perché oramai abbiamo capito che spesso si cambia nome alle tasse per alzare una cortina fumogena e avere così la possibilità di aumentarle. La IUC, imposta unica comunale,che ingloba tasse e tributi dovuti in relazione alla casa (IMU) e alla produzione di rifiuti (ex Tia e Tarsu e TARES),  ne è un chiaro esempio. E infatti se passasse questo “pacchetto” qualcuno afferma che il contribuente ne avrebbe un beneficio, ma sono stime complesse e noi personalmente, calcolatrice alla mano, riteniamo accadrebbe l’esatto contrario. Mettendo in ordine un po’ di concetti: in scarsità di risorse pubbliche bisognerebbe agire per priorità. Alla luce di questa premessa diventa incomprensibile come si voglia diminuire la pressione fiscale sull’usato, che non ha particolari problemi (poiché abbastanza stabile), a scapito del nuovo (aumento nuova IRI e possibile aumento bollo auto). Per prima cosa, e tutti gli attori della filiera sono concordi, bisognerebbe diminuire la pressione fiscale sul nuovo. Anche solo come segnale.

Quindi: sì all’eliminazione di tasse e all’alleggerimento della pressione fiscale su automobilisti, famiglie e imprese, purché non vengano aumentate altre tasse sugli autoveicoli. Altrimenti avremmo solo un travaso di risorse. Questo per l’immediato. A latere ricordo a tutti noi che stiamo proponendo allo Stato di “investire” sull’automotive attraverso dei provvedimenti di stimolo alla domanda. “Investimento” che si autofinanzierebbe con i fatturati aggiuntivi, sostenendo nel contempo l’occupazione e favorendo lo svecchiamento del circolante. Con effetti positivi sul mondo del lavoro, sulla qualità dell’aria e sulla sicurezza stradale.

Più nel dettaglio il 23 giugno si è svolta, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, la riunione della Consulta Automotive convocata dal Ministro Guidi, alla quale hanno partecipato le Associazioni del settore, fra cui Federauto e Unrae, nonché Fiat ed esponenti di vari enti governativi.

In estrema sintesi il Ministro Guidi, ascoltate le istanze dei partecipanti, ha riconosciuto la necessità di misure efficaci in grado di raggiungere alcuni traguardi.

E’ stato pertanto deciso di proseguire l’attuazione delle proposte già elaborate nell’ambito di gruppi di lavoro ristretti, in modo da definire già nelle prossime settimane gli scenari di interventi legislativi sui vari temi, fra cui la fiscalità dell’auto. Prossimo appuntamento messo in calendario dal Ministro: 2 luglio prossimo.

Inoltre, il 24 giugno la Federazione è intervenuta a un’audizione presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati, convocata dal Presidente On. Daniele Capezzone, finalizzata a raccogliere indicazioni relative alla proposta di legge n. 2397, che intende realizzare un significativo intervento di riforma dell’imposizione tributaria sui veicoli, incidendo sulle tasse automobilistiche, sull’imposta provinciale di trascrizione e sul regime di deducibilità delle spese per le auto aziendali. L’attuale proposta prevedrebbe la gratuità del bollo per chi acquistasse una vettura nuova per i primi tre anni, che diventerebbero 5 in caso di alimentazione GPL, Metano, Ibrido; la rimodulazione del bollo auto secondo il principio di bonus/malus “chi inquina di più paga di più”, la rivisitazione della detraibilità/deducibilità e ammortamento delle vetture aziendali.

E’ vero, sono diversi anni che lo Stato penalizza il nostro settore, ma forse è il momento di sperare che possano passare dei provvedimenti sani, volti a ingenerare una spirale positiva che ci porti fuori dall’attuale stagnazione.

Federauto si sta impegnando al massimo su più fronti e confidiamo che i risultati arriveranno. La strada è lunga e difficile ma noi non molliamo.

Buon lavoro.                                                                                                  

 

Filippo Pavan Bernacchi
     Il Presidente

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