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Sanzioni amministrative nel caso di rifiuto di pagamenti elettronici

Circolare n. 43/2022 – AF 7/2022

Obbligo di accettare pagamenti con POS (carte di debito e credito) dal 30 giugno 2022.

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L’art. 15, comma 4 del c.d. “Decreto Crescita 2.0” (Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 in S.O. n. 208, relativo alla G.U. 18/12/2012, n. 294), ha previsto che “i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di pagamento, relativamente ad almeno una carta di debito e una carta di credito”.

Quindi già oggi è previsto l’obbligo per commercianti e professionisti di accettare i pagamenti con POS (quindi con carta di credito, bancomat), tuttavia ancora non si applicano le sanzioni per coloro che non rispettano tale norma.

L’aspetto sanzionatorio, infatti, è stato oggetto di numerose modifiche legislative nel corso di questi ultimi anni, ma più recentemente il Governo italiano con l’obiettivo di accelerare i tempi di attuazione degli obiettivi del PNRR (lotta all’evasione e alle frodi fiscali), con il decreto-legge 30 aprile 2022, n. 36, recante “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”  (G.U. n. 100 del 30.04.2022), in vigore dal 1° maggio 2022, all’art. 18, comma 1, ha previsto le disposizioni riguardanti le sanzioni per mancata accettazione di pagamenti elettronici.

In particolare, modificando l’articolo 15, comma 4-bis, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 (convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221), ha anticipato, dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2022, il termine per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie nei confronti dei soggetti che, essendo tenuti all’obbligo, non accettano i pagamenti elettronici.

Pertanto, dal 30 giugno p.v. i soggetti che non accetteranno un pagamento digitale di qualsiasi importo rischiano una sanzione amministrativa di 30 euro, aumentata di una percentuale pari al 4% del valore del pagamento rifiutato.

Si evidenzia che il decreto non impone di accettare tutte le forme di pagamento digitale ma almeno una tipologia di carta di debito e di carta di credito; quindi, il consiglio è di optare per il circuito elettronico che applica le minori commissioni. Su questo ultimo fronte, la Confcommercio ha già evidenziato la necessità di riduzione dei costi generali a carico degli esercenti e dei professionisti per l’accettazione della moneta elettronica, con particolare riferimento ai costi per la tenuta dei POS ed alle commissioni applicate alle singole transazioni con carte di credito e di debito.

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