ultimo aggiornamento:

Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) 2019

Circolare n. 13/2019 – CO 2/2019

Il modello 2019 va presentato telematicamente entro il 22 giugno.

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È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 22 febbraio 2019 (Supplemento Ordinario n. 8), il D.P.C.M. 24 dicembre 2018, recante l’approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) per l’anno 2019, che va a sostituire integralmente il modello di dichiarazione approvato con il D.P.C.M. 28 dicembre 2017.

Rispetto al MUD 2018 vengono introdotte alcune limitate modifiche che riguardano le dichiarazioni presentate dai soggetti che svolgono attività di recupero e trattamento dei rifiuti e i Comuni.

Le modifiche rispetto al modello dello scorso anno, riguardano in primo luogo i rifiuti movimentati da e per l’estero: i produttori di rifiuti inviati a trattamento fuori dai confini nazionali vengono, infatti, esclusi dal novero dei soggetti autorizzati a compilare la comunicazione rifiuti semplificata, mentre diventa obbligatorio per tutte le comunicazioni indicare nel modulo RT (ricevuto da terzi) il tipo di trattamento previsto per i rifiuti provenienti dall’estero.

Altre novità riguardano poi l’introduzione dell’obbligo, per i gestori, di specificare l’origine dei Cer 1912, 190501 e indicare se i Cer 160601-160605, 200133 e 200134 sono relativi a pile portatili (ma anche la modifica di alcune descrizioni della “tipologia impianto”, istruzioni ad hoc per chi svolge sia il trasporto sia il trattamento del medesimo rifiuto e il dovere, previsto anche per le comunicazioni Raee e veicoli fuori uso, di indicare i trattamenti previsti per i rifiuti ricevuti all’estero); con riferimento alla comunicazione imballaggi, l’introduzione dell’obbligo dei gestori di distinguere tra il trattamento mono-materiale o multi-materiale e l’integrazione della scheda SBOP per il Conai; l’aggiunta di due nuove categorie (pannelli fotovoltaici e lampade a scarica) nella comunicazione Raee e l’inserimento di nuovi codici e campi nella comunicazione rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione.

Rimangono immutati rispetto al 2018:

  • Struttura del modello
  • Soggetti obbligati alla presentazione del MUD
  • Modalità di presentazione
  • Diritti di segreteria

Per quanto riguarda la data entro cui inviare il MUD, per quest’anno è fissata al 22 giugno 2019, in quanto, essendo il decreto di approvazione del modello stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro la data del 1° marzo, il termine per la presentazione – come stabilito dall’art. 6 della L. n. 70/1994 – è fissata in 120 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione.

Si ricorda che la spedizione telematica alle Camere di commercio competente per territorio, in cui ha sede l’unità locale, cui si riferisce la dichiarazione, deve essere effettuata tramite il sito www.mudtelematico.it.

Le istruzioni dettagliate per la trasmissione via telematica del Modello Unico di Dichiarazione ambientale sono rese disponibili anche tramite i siti Internet del Ministero dello Sviluppo Economico (http://www.sviluppoeconomico.gov.it), il Ministero dell’Ambiente (http://www.minambiente.it), dell’ISPRA (http://www.isprambiente.gov.it), dell’Unioncamere (http://www.unioncamere.it), di Infocamere (http://www.infocamere.it) e di Ecocerved (http://www.ecocerved.it).

Si segnala, inoltre, che è attivo il nuovo portale www.ecocamere.it, un sito web sui temi dell’ambiente che nasce con il duplice obiettivo di informare le imprese e fornire al personale camerale strumenti per supportare le PMI nel miglioramento delle condizioni ambientali.

I contenuti spaziano da notizie su novità normative ed eventi di formazione sul territorio, a manuali su adempimenti amministrativi e video tutorial su procedure informatiche, ma anche informazioni su opportunità offerte da bandi di finanziamento e iniziative di networking.

Lo sportello informativo punta, in particolare, a:

  • valorizzare e mettere in rete le competenze acquisite dal personale delle Camere di Commercio e promuovere i servizi delle Camere di Commercio;
  • pubblicare e diffondere la produzione di informazioni e dati statistici ricavabili dalla denuncia MUD;
  • informare e formare sulla normativa vigente ed evoluzioni della stessa, in campo ambientale;
  • rispondere a quesiti inviati telematicamente dalle Camere di Commercio in relazione agli adempimenti di loro competenza.
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