Guida sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture – Edizione 2023
Circolare n. 49/2023 – CO 8/2023
Pubblicata dal MIMIT la Guida 2023 sul risparmio di carburante e sulle emissioni di anidride carbonica delle autovetture.
Si comunica che con il decreto direttoriale del 30.10.2023, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di concerto con i Ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha approvato la Guida sul risparmio di carburante e sulle emissioni di CO2 delle autovetture per l’anno 2023 (in allegato).
La Guida annuale sul risparmio di carburante e sulle emissioni di anidride carbonica delle autovetture nuove, prevista dall’articolo 4 del DPR n.84/2003 e che attua la direttiva 1999/94/CE, collocandosi sul piano informativo come strumento di supporto per orientare il consumatore nella scelta dell’acquisto di una nuova autovettura, si inserisce nel quadro delle misure finalizzate a conseguire l’obiettivo generale dell’Unione di ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra, nonché la dipendenza dell’Unione dalle importazioni di combustibili fossili.
Nella Guida sono elencati i marchi di autovetture commercializzate in Italia e per ogni modello di autovettura, identificato anche per carrozzeria, tipo di propulsione e cambio, nonché cilindrata, sono riportati i dati, aggiornati al 30/09/2023, relativi alle emissioni di anidride carbonica (CO2) ed ai consumi, comunicati al Ministero delle imprese e del made in Italy dalla rispettiva casa costruttrice, sotto la propria responsabilità, e riferiti alle prove di omologazione.
Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 4, comma 3 del DPR 84/2003 i responsabili dei punti vendita di automobili devono rendere immediatamente e gratuitamente disponibile la guida ai consumatori che ne facciano richiesta.
Le Camere di Commercio, competenti per territorio, hanno il compito di vigilare in merito all’osservanza di quanto stabilito dalla legge: la mancata tenuta a disposizione della Guida presso i punti vendita costituisce un’infrazione sanzionabile da 250 a 1.000 euro.