ultimo aggiornamento:

Fatturazione elettronica: guida, video-tutorial e nuova sezione sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Circolare n. 49 – AF 20/2018

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto una guida pratica per i contribuenti, due video-tutorial e una nuova sezione del proprio sito web con tutte le informazioni utili in materia di fatturazione elettronica.

Image

In vista del 1° gennaio 2019, data in cui l’uso della fatturazione elettronica diventerà obbligatorio per gli operatori residenti o stabiliti in Italia, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato un kit di strumenti informativi per aiutare i contribuenti a prendere confidenza con la nuova procedura e a conoscere tutti i servizi offerti gratuitamente dall’Amministrazione finanziaria.
In particolare, nella sezione “Fatture elettroniche e corrispettivi” sono disponibili una guida pratica (in allegato), un collegamento a due video tutorial presenti sul canale Youtube dell’Agenzia delle Entrate e una pagina con i servizi gratuiti per predisporre, inviare, conservare e consultare le fatture elettroniche.
Infine, è disponibile un link per trovare velocemente la normativa, la prassi e il provvedimento con tutte le specifiche tecniche per l’emissione e la ricezione dei documenti fiscali.

Di seguito, un’analisi dei principali contenuti degli strumenti pubblicati.

La guida pratica

La guida “La fattura elettronica e i servizi gratuiti dell’Agenzia delle Entrate” è composta da quattro capitoli in cui vengono spiegate, in modalità semplice ed esaustiva, tutte le caratteristiche del nuovo obbligo, introdotto dalla legge di bilancio 2018 (legge 205/2017).

Il primo capitolo ricorda che dal 1° gennaio 2019 gli operatori Iva, soggetti residenti o stabiliti in Italia, dovranno emettere e ricevere le proprie fatture per cessioni di beni e prestazioni di servizi esclusivamente in modalità elettronica, sia con riferimento agli altri operatori Iva (operazioni B2B, cioè Business to Business), sia con riferimento ai consumatori finali (operazioni B2C, cioè Business to Consumer).

Sono esonerati dall’emissione della fattura elettronica solo gli operatori che rientrano nel “regime di vantaggio” (art. 27, commi 1 e 2, Dl 98/2011) e quelli che rientrano nel “regime forfettario” (art. 1, commi da 54 a 89, L. 190/2014). Restano esclusi anche i “piccoli produttori agricoli”, esonerati dall’emissione di fatture già prima dell’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica.

Il secondo capitolo della guida è dedicato alle modalità di predisposizione e invio della fattura elettronica. Al riguardo, viene evidenziato che l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente 3 tipi di programmi per predisporre le fatture elettroniche:

  • una procedura web, utilizzabile accedendo al portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia (per l’uso di tale procedura occorre disporre di una connessione in rete);
  • un software scaricabile su PC (tale procedura può essere utilizzata anche senza essere connessi in rete);
  • un’App per tablet e smartphone, denominata FatturAE, scaricabile dagli store Android o Apple (per l’uso di tale procedura occorre disporre di una connessione in rete).

Ampio spazio viene riservato al SdI (Sistema di Interscambio), lo strumento per inviare ai propri clienti le fatture emesse. Per trasmettere al SdI il file XML della fattura elettronica ci sono diverse modalità:

  1. si può utilizzare un servizio online presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” che consente l’upload del file XML preventivamente predisposto e salvato sul proprio PC;
  2. si può utilizzare la procedura web ovvero l’App FatturAE messe a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate;
  3. si può utilizzare una PEC (Posta Elettronica Certificata), inviando il file della fattura come allegato del messaggio di PEC all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it;
  4. si può utilizzare un canale telematico (FTP o Web Service) preventivamente attivato con il SdI.

Una volta ricevuta la fattura dal fornitore (o dal suo intermediario) e in caso di esito positivo dei controlli previsti, il SdI consegna la fattura elettronica all’indirizzo telematico presente nella fattura stessa. Pertanto, la fattura elettronica verrà recapitata alla casella PEC (Posta Elettronica Certificata) ovvero al canale telematico (FTP o Web Service) che il cliente avrà comunicato al suo fornitore e che quest’ultimo (o il suo intermediario) avrà correttamente riportato nella fattura.

Il terzo capitolo della guida descrive dettagliatamente i servizi messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate, le modalità di accesso al portale “Fatture e Corrispettivi”, i servizi di conservazione elettronica e consultazione delle fatture e delle ricevute, il software “stand alone” e l’App.

Infine, il quarto capitolo elenca la normativa e prassi di riferimento per gli eventuali approfondimenti sull’argomento.

I video tutorial

Come anticipato, nella apposita sezione “Fatture elettroniche e corrispettivi”, sono stati caricati anche due video tutorial: il primo illustra le funzionalità e i vantaggi della fatturazione elettronica, mentre il secondo spiega come generare il proprio QR Code, un codice a barre digitale che contiene il numero di partita Iva, i dati anagrafici e l’indirizzo telematico, ottenibile mediante il Cassetto fiscale o il portale “Fatture e corrispettivi”.

Share:
Top
Federauto
Panoramica privacy

Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

È possibile regolare tutte le impostazioni dei cookie navigando nelle schede sul lato sinistro.