DL Sostegni-bis – Approvato emendamento rifinanziamento incentivi auto meno inquinanti
Circolare n. 50/2021 – AF 12/2021
Approvato emendamento rifinanziamento incentivi auto 61-135 g/km di CO2.
Si comunica che ieri è stato approvato dall’Aula della Camera il DDL Sostegni-bis, che ora passa al Senato per un rapido esame in seconda lettura (nel corso del quale non verranno apportate ulteriori modifiche al testo) per la definitiva conversione in legge entro il 24 luglio 2021.
Tra le novità del testo, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia, c’è il rifinanziamento, fino al 31 dicembre 2021, degli incentivi per l’acquisto di autoveicoli di cui alla L. 178/2020 (commi 652, 654 e 657).
La nuova disposizione giunge dopo una vigorosa e intensa attività condotta da Federauto insieme alle Associazioni dei costruttori, sia in sede governativa che parlamentare, tesa ad evidenziare soprattutto la necessità di rifinanziare gli incentivi auto della fascia 61-135 g/Km CO2 al fine di supportare il mercato, ancora al di sotto dei livelli 2019, e ridurre le emissioni in atmosfera, attraverso il rinnovo del parco auto italiano che continua ad essere il più obsoleto d’Europa.
In particolare, si prevedono ulteriori:
- 60 milioni di euro per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di auto comprese nella fascia 0-60 g/km di CO2, con e senza rottamazione;
- 200 milioni di euro per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di auto della fascia 61-135 g/km di CO2 e la rottamazione di auto con oltre 10 anni di vita;
- 50 milioni di euro per l’acquisto, anche in locazione finanziaria, di veicoli commerciali N1 o autoveicoli speciali M1, di cui 15 per i veicoli esclusivamente elettrici, con e senza rottamazione;
- inoltre, 40 milioni di euro vengono stanziati per l’usato. In questo caso le risorse sono riservate alle persone fisiche che acquistano, entro il 31 dicembre 2021, un veicolo di categoria M1 usato e di prima immatricolazione che non abbia già goduto di precedenti incentivi (di cui all’art. 1, comma 1040, L. 145/2018 e art. 1, comma 654, L. 178/2020), con un prezzo risultante dalle quotazioni medie di mercato non superiore a 25.000 euro. Il veicolo usato dovrà essere omologato in una classe non inferiore a Euro 6. Per godere del beneficio, dovrà essere rottamato un veicolo della stessa categoria immatricolato prima del 1° gennaio 2011 ovvero con 10 anni di anzianità dalla prima immatricolazione, di cui l’acquirente o un suo familiare convivente siano proprietari o intestatari da almeno 12 mesi. Il contributo varia in funzione delle emissioni di CO2 secondo le seguenti fasce: 0-60 g/km CO2 (2.000 euro); 61-90 g/km CO2 (1.000 euro); 91-160 g/km CO2 (750 euro). Il contributo sull’usato è riconosciuto direttamente dal venditore aderente ed è recuperato come credito di imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Per la disciplina applicativa occorre fare riferimento alle norme della L. 145/2018 e del DM 20.03.2019 relative all’Ecobonus.
Il settore potrà dunque beneficiare, fino alla fine dell’anno, di ulteriori fondi per complessivi 350 milioni.
I nuovi fondi saranno disponibili solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto Sostegni bis e i successivi provvedimenti del MISE per la fruibilità sulla piattaforma Invitalia.
Con molta probabilità l’operatività degli incentivi relativi al NUOVO avverrà prima di quella relativi all’USATO, poiché per questi ultimi è necessario l’adeguamento della piattaforma di Invitalia.
Si ricorda che:
- per accedere all’incentivo previsto per la fascia di emissioni 61-135 g/km di CO2 (comma 654 L. 178/2020) è possibile rottamare un veicolo Euro 5 purché l’immatricolazione di tale veicolo sia precedente al 1° gennaio 2011. Per la fascia di emissioni 0-60 g/km di CO2 (comma 652 L. 178/2020) resta il limite Euro 4 per il veicolo rottamato;
- gli importi dei contributi (cd extrabonus) sono i seguenti:

Il venditore, per entrambe le fasce di emissioni, dovrà riconoscere in aggiunta uno sconto di almeno 2.000 euro in caso di rottamazione e almeno 1.000 euro in assenza di rottamazione (solo per 0-60 g/km di CO2);
- per i veicoli commerciali di categoria N1 nuovi di fabbrica (fino a 3,5 t) o autoveicoli speciali di categoria M1 nuovi di fabbrica – per i quali ora è ammesso l’acquisto in locazione finanziaria – è riconosciuto un contributo differenziato in base alla Massa Totale a Terra del veicolo, all’alimentazione ed all’eventuale rottamazione di un veicolo della medesima categoria fino ad Euro 4/IV, con importi che vanno da 1.200 a 8.000 euro nel caso di rottamazione, mentre in mancanza di rottamazione il contributo va da un minimo di 800 euro fino a 6.400 euro, come indicato nella seguente tabella:
