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Voucher per l’Innovation Manager

Circolare n. 28/2019 – AF 13/2019

Il decreto attuativo sul Voucher per l’Innovation Manager prevede agevolazioni per favorire la crescita di competenze manageriali nelle PMI.

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Con l’art. 1, comma 228 della Legge di bilancio 2019 (L. 145/2018), è stato introdotto un incentivo sotto forma di Voucher, per l’acquisto di consulenze specialistiche finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale e i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi delle PMI.

La dotazione finanziaria stanziata per l’attuazione dell’intervento è pari a 75 milioni di euro ripartita per ciascuna delle annualità 2019, 2020, e 2021.

Con il decreto 7 maggio 2019 del Ministero dello Sviluppo economico, pubblicato nella G.U. n. 152 del 1 luglio 2019 (in allegato), sono state definite le modalità attuative del Voucher.

Possono beneficiare del Voucher tutte le PMI avente sede in Italia, in tutto il territorio nazionale ed in tutti i settori economici, con l’esclusione dei settori agricolo (compresa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli), pesca e acquacultura, attività connesse all’esportazione, come previsto dall’art. 1 del Reg. UE 1407/2013.

Sono ammessi all’agevolazione anche i Contratti di Rete, a condizione che abbiano:

  • come obiettivo strategico quello dell’innovazione e di innalzamento della capacità competitiva delle imprese aderenti, coerente con le finalità del progetto innovativo oggetto della domanda di contributo;
  • una composizione soggettiva, articolazione di competenze e suddivisione di diritti e obblighi tra le imprese aderenti idonea alla realizzazione del progetto proposto;
  • una durata conforme agli obiettivi e alle attività del processo innovativo da sviluppare;
  • nel caso di “rete-contratto”, la nomina dell’Organo comune, che agisce in veste di mandatario dei partecipanti;
  • una clausola con la quale le imprese aderenti alla rete, nel caso di recesso ovvero esclusione di uno dei soggetti partecipanti, ovvero di risoluzione contrattuale, si impegnano alla completa realizzazione del progetto tra le rimanenti imprese aderenti, nonché a consentire l’ingresso e l’adesione di altre imprese alla rete in sostituzione di quelle che sono state estromesse.

Spese Ammissibili

Ai sensi dell’art. 3 del decreto, sono ammissibili al contributo le spese per le prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a 9 mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete, al fine di indirizzare e supportare i processi di innovazione, trasformazione tecnologica e digitale attraverso l’applicazione di una o più delle seguenti tecnologie abilitanti:

  • big data e analisi dei dati
  • cloud, fog e quantum computing
  • cyber security
  • integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale
  • simulazione e sistemi cyber-fisici
  • prototipazione rapida
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata
  • robotica avanzata e collaborativa
  • interfaccia uomo-macchina
  • manifattura additiva e stampa tridimensionale
  • internet delle cose e delle macchine
  • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
  • programmi di digital marketing quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. branding) e sviluppo commerciale
  • programmi di open innovation

Sono ammissibili altresì le consulenze finalizzate ad indirizzare e supportare i processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali, attraverso:

  • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
  • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite di Borsa italiana, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale (es.: equity crowdfunding, invoice financing, minibond).

Il contenuto, le modalità organizzative e le finalità della prestazione consulenziale devono risultare dal contratto di consulenza specialistica sottoscritto con la società di consulenza o con il manager dell’innovazione.

Sono ammissibili solo le spese dei contratti di consulenza sottoscritti successivamente alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.

Il contributo è riconosciuto in misura pari al:

  • 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 40.000 euro per le micro e piccole imprese;
  • 30% delle spese ammissibili e nel limite massimo di 25.000 euro per le medie imprese;
  • 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo complessivo di 80.000 euro nel caso di rete di imprese.

Elenco dei Manager

Con successivo decreto direttoriale del MISE, la cui adozione è prevista entro il 1 agosto 2019, saranno definite le modalità di iscrizione all’elenco ministeriale dei “Manager qualificati”.

Possono presentare la domanda di iscrizione, le persone fisiche con i seguenti requisiti:

A. essere accreditate negli albi o elenchi dei manager dell’innovazione istituiti presso Unioncamere, presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali;
B. essere accreditate negli elenchi dei manager dell’innovazione istituti presso le regioni ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari con finalità analoghe a quelle previste dal presente decreto;
C. essere in possesso di dottorato di ricerca in settori relativi ad una delle seguenti aree: Scienze matematiche e informatiche, Scienze fisiche, Scienze chimiche, Scienze biologiche, Ingegneria industriale e dell’informazione, Scienze economiche e statistiche;
D. master universitario di secondo livello nei settori di cui al precedente punto C e svolgimento documentabile di incarichi, per almeno 1 anno, presso le imprese negli ambiti di cui all’art. 3 del presente decreto;
E. laurea magistrale in settori relativi ad una delle aree di cui al precedente punto C e svolgimento documentabile, per almeno 3 anni, di incarichi presso le imprese negli ambiti di cui all’art. 3 del presente decreto;
F. svolgimento documentabile, per almeno sette anni, di incarichi presso le imprese negli ambiti di cui all’art. 3 del presente decreto.

Possono altresì presentare domanda di iscrizione le società che hanno i seguenti requisiti:

  • sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio;
  • essere costituite nella forma di società di capitali;
  • non essere sottoposte a procedura concorsuale e non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente;
  • non avere subito condanne con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena;
  • aver eseguito progetti di consulenza o formazione in una delle aree indicate dall’art. 3 del presente decreto, ed essere costituite da almeno 24 mesi; oppure, essere accreditate negli albi o elenchi dei consulenti in innovazione istituiti presso le associazioni di rappresentanza dei manager o presso le organizzazioni partecipate pariteticamente da queste ultime e da associazioni di rappresentanza datoriali, ovvero presso le regioni o le province autonome ai fini dell’erogazione di contributi regionali o comunitari aventi finalità analoghe.

Possono inoltre presentare la domanda di iscrizione:

  • i centri di trasferimento tecnologico in ambito Industria 4.0 (come da Decreto Direttoriale del MISE del 22 dicembre 2017), ovvero i centri di competenza ad alta specializzazione (come da Decreto Direttoriale del MISE del 29 gennaio 2018);
  • gli incubatori certificati di start-up innovative, iscritti alla sezione speciale del registro delle imprese, ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 22 dicembre 2016.

Ogni manager potrà stipulare, nell’arco dello stesso anno solare, un solo contratto di consulenza.

Presentazione delle domande

Con successivo decreto direttoriale del MISE, la cui adozione è prevista entro il 1 agosto 2019, verrà approvato il modello di domanda, stabiliti i termini per la presentazione, nonché i criteri di valutazione delle domande e di assegnazione prioritaria delle risorse disponibili.

Nella domanda di ammissione al contributo, l’impresa dovrà indicare il manager dell’innovazione di cui intende avvalersi.

Per la formazione dell’elenco dei manager qualificati, per la presentazione delle domande e per la valutazione e gestione delle stesse, il MISE si avvarrà di un apposito sistema informatico gestito da Invitalia.

I contributi, erogati sotto forma di voucher, sono concessi in regime De Minimis (Reg. UE 1407/2013) e non sono cumulabili con altre misure di aiuto in esenzione aventi ad oggetto le stesse spese ammissibili.

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