AGCM: Termine e modalità di contribuzione delle imprese per il funzionamento dell’Autorità per l’anno 2018
Circolare n. 34/2018 – AF 16/2018
Entro il 31 luglio 2018, le imprese con ricavi totali superiori a 50 milioni di euro devono effettuare il pagamento dell’onere di funzionamento dell’AGCM secondo le modalità previste nella delibera n. 27171 del 23 maggio 2018.
Si comunica che sulla Gazzetta Ufficiale n. 138 del 16 giugno 2018 è stata pubblicata la Delibera dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) n. 27171 del 23 maggio 2018 che disciplina le “Modalità di contribuzione agli oneri di funzionamento dell’Autorità per l’anno 2018”.
Tale contributo, come noto, è previsto dal comma 7-ter, dell’art. 10 della legge n. 287/90 (a sua volta introdotto dal comma 1 dell’art. 5-bis, D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, così come integrato dalla legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27) a carico di tutte le società di capitali che abbiano ricavi totali superiori a 50 milioni di euro e, come già indicato con la circolare circolare n. 12/2018 – AF 4/2018 del 29 gennaio 2018, l’aliquota per l’anno 2018 (che è stata ridotta rispetto all’anno precedente) è fissata nella misura dello 0,055 per mille del fatturato risultante dall’ultimo bilancio approvato alla data della delibera in oggetto.
Al fine di determinare l’ammontare del versamento deve tenersi pertanto conto dei ricavi risultanti dalla voce A1 del conto economico (ricavi delle vendite e delle prestazioni) dell’ultimo bilancio approvato alla data del 10 gennaio 2018.
Come ogni anno, il versamento dovrà essere effettuato dal 1° al 31 luglio 2018, direttamente all’Autorità, con le modalità indicate nel provvedimento in oggetto, vale a dire tramite bollettino MAV ovvero tramite la piattaforma PagoPA. In quest’ultimo caso la società dovrà inoltrare richiesta alla casella di posta elettronica contributo@agcm.it entro il 10 luglio 2018. A fronte della richiesta, verrà inviato alla società, tramite posta elettronica certificata, l’avviso di pagamento PagoPA.
Resta in ogni caso salva la possibilità di procedere al pagamento del contributo a mezzo bonifico bancario, indicando come beneficiario l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ed utilizzando le seguenti coordinate bancarie: BANCA POPOLARE DI SONDRIO – IBAN: IT83F 05696 03225 0000 70000 X11 – CODICE BIC/SWIFT: POSOIT22.
All’atto del versamento, nella causale per il beneficiario, devono essere indicati il codice fiscale della società tenuta al versamento, la denominazione sociale e l’anno di contribuzione. Tali informazioni dovranno essere necessariamente riportate nella causale separate da un trattino (carattere “–“), senza inserimento di ulteriori testi (esempio di causale: codicefiscale–denominazione società-CONTRIBUTO 2018).
Per ogni ulteriore informazione e/o chiarimento è comunque possibile consultare l’apposita sezione dedicata sul sito web istituzionale dell’AGCM (dove sono illustrati nel dettaglio tutti gli aspetti relativi all’obbligo di contribuzione in oggetto ed è presente un’apposita FAQ) ovvero contattare direttamente la medesima Autorità.
A tal fine, infatti, a partire dal 1° giugno e fino al 10 agosto 2018, per le informazioni relative esclusivamente alle modalità di contribuzione è a disposizione il servizio telefonico di Contact Center dell’Autorità al numero +39 06 47805242, attivo dalle ore 10 alle ore 18 dal lunedì al venerdì (festivi esclusi).
In caso di quesiti riguardanti la contribuzione è necessario effettuare le richieste via mail indirizzandole alla casella di posta elettronica: contributo@agcm.it indicando nell’oggetto il codice fiscale dell’impresa per la quale si sta scrivendo.
In caso di omesso, parziale o tardivo versamento del contributo, oltre all’importo non versato saranno dovuti gli interessi legali a decorrere dal 31 luglio 2018 e l’AGCM potrà procedere alla riscossione coattiva delle somme dovute (ivi comprese le maggiori somme eventualmente previste dalla vigente normativa).
L’eventuale versamento di contributi non dovuti, ovvero eccedenti quelli dovuti, comporta il diritto di chiederne il rimborso all’Autorità presentando una istanza motivata, corredata da copia del bilancio dell’anno cui il contributo si riferisce e ogni altra documentazione utile dalla quale emerga l’indebito versamento.