Fatturazione elettronica nei rapporti tra privati
Circolare n. 58/2015 – AF 17/2015
Il decreto legislativo n. 127 del 5 agosto 2015 – in attuazione della Legge Delega di Riforma fiscale L. 11 marzo 2014, n. 23 – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto 2015, introduce misure volte ad incentivare, mediante la riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti, l’utilizzo della fatturazione elettronica (cd “e-fattura”) nei rapporti tra privati.
La fattura elettronica nei rapporti tra soggetti privati viene introdotta su base opzionale (durata quinquennale) e non obbligatoria, lasciando, quindi, ai contribuenti la libera scelta di aderire o meno all’innovazione.
La norma prevede un lasso di tempo congruo per predisporre l’infrastruttura tecnologica ed agevolare le imprese nell’uso del nuovo strumento telematico. In particolare sono previste due fasi:
- dal 1° luglio 2016, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti, un servizio gratuito per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche anche tra privati;
- dal 1° gennaio 2017, i contribuenti potranno optare per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate di tutte le fatture emesse e ricevute mediante il sistema di interscambio (SDI) messo a disposizione dall’Amministrazione finanziaria.
Spetterà ad un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, sentite le associazioni di categoria, definire le modalità tecniche applicative della trasmissione telematica nel rispetto dei principi di semplificazione, economicità e minimo aggravio per il contribuente.
Per i soggetti che sceglieranno di avvalersi della fatturazione elettronica verranno meno gli obblighi di comunicazione relativi a “spesometro”, operazioni con i Paesi “black list”, contratti di leasing nonché quelli relativi ad attività di locazione e noleggio, acquisti effettuati da San Marino, elenchi Intrastat servizi. Inoltre, tali soggetti beneficeranno di rimborsi Iva più veloci da effettuarsi entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale.
Conseguentemente, importanti novità riguarderanno anche i controlli che potranno essere effettuati, grazie alle informazioni in possesso dell’Agenzia delle Entrate, anche “da remoto”, riducendo così gli adempimenti dei contribuenti ed evitando di ostacolare il normale svolgimento dell’attività economica.
Infine, i termini di accertamento in materia Iva e di imposte dirette saranno ridotti di un anno (da quattro a tre), per i contribuenti che garantiranno la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati nei modi che saranno stabiliti con un successivo Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.