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Rapporto Qualità dell’aria in Europa 2016: “Allarme inquinamento. Serve trasformazione della mobilità”

L’Agenzia europea per l’Ambiente (Eea) ha reso noto che, in Europa, in un anno ci sono stati 467mila morti per colpa dello smog

L’Agenzia europea per l’ambiente (Eea) ha lanciato l’allarme inquinamento attraverso i dati del “Rapporto Qualità dell’aria in Europa 2016”. Nel vecchio continente, infatti, ogni anno si registrano 467mila morti premature causate dallo smog. Nonostante la qualità dell’aria, nel complesso, stia migliorando “l’inquinamento atmosferico rimane il principale fattore ambientale di rischio per la salute delle persone”, ha spiegato l’Eea.

In Italia – sempre secondo un rapporto diffuso nel 2015 dalla stessa Agenzia – la situazione non è rosea. Il nostro Paese insieme alla Germania, infatti, è in cima alla lista per numero di morti prematuri a causa dell’inquinamento dell’aria e, i dati attuali, confermano il trend negativo, seppur con una leggera diminuzione.

I numeri dell’Eea suggeriscono (a poche ore dal voto, a Strasburgo, della direttiva che introduce nuovi limiti a partire dal 2020) che l’unica via percorribile, al momento, resta quella della riduzione delle emissioni inquinanti. Il direttore esecutivo dell’Agenzia europea per l’ambiente, Hans Bruyninckx, ha sottolineato anche l’importanza di un ripensamento della mobilità: “Abbiamo bisogno di affrontare le cause dell’inquinamento dell’aria, il che richiede una trasformazione radicale e innovativa della nostra mobilità, dell’energia e del sistema alimentare. Questo processo di cambiamento richiede un’azione da parte di tutti, tra cui le autorità pubbliche, le imprese, i cittadini e la comunità della ricerca”, ha dichiarato.

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