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Standard & Poor’s: Crescita dell’Italia debole fino al 2018

L’agenzia di rating sottolinea che il Belpaese è l’unico, in Europa, a non aver registrato alcun incremento di produttività dal 2000

Standard & Poor’s esamina l’economia italiana degli ultimi anni e azzarda una previsione non rosea. Secondo l’agenzia di rating, infatti, il Belpaese “segnerà probabilmente una bassa crescita, inferiore all’1% annuo, nel periodo 2016-2018 a causa di una produttività depressa”.

In uno studio reso noto da Standard & Poor’s viene evidenziato come “l’Italia sia l’unico Paese europeo a non aver registrato alcun incremento di produttività dal 2000”. E a pesare sulla bassa crescita, in questo periodo storico, sarebbe anche “l’incertezza sul referendum”. I dubbi generati da questo aspetto sempre secondo l’agenzia di rating, condizionano la fiducia delle imprese nel breve termine e condizioneranno, quindi, anche la crescita economica.

A questo vanno aggiunte le esportazioni italiane definite “deboli”. Infine, sempre secondo lo studio di Standard & Poor’s, l’aumento del Pil nel terzo trimestre dell’anno – reso noto negli scorsi giorni dall’Istat – è da considerarsi solo “temporaneo”.

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