Decreto ministeriale per le agevolazioni sugli Investimenti Sostenibili 4.0
Circolare n. 8/2025 – CO 4/2025
Pubblicato nella G.U. il Decreto per le agevolazioni sugli investimenti sostenibili 4.0.
Nella Gazzetta Ufficiale n.23 del 29 gennaio 2025 è stato pubblicato il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 22 novembre 2024 che definisce le modalità e le condizioni per la concessione e l’erogazione di agevolazioni a programmi di investimento in materia di tutela dell’ambiente e coerenti con il piano Transizione 4.0, proposti da piccole e medie imprese localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate.
La dotazione è di oltre 300 milioni a valere sul Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027”.
BENEFICIARI
Le agevolazioni sono rivolte alle PMI che operano in regime di contabilità ordinaria con almeno due bilanci approvati o due dichiarazioni dei redditi presentate, con sede in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna.
PROGRAMMI D’INVESTIMENTO
I programmi sono orientati alla realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e tecnologicamente avanzati, in linea con il piano nazionale Transizione 4.0, attraverso l’adozione di tecnologie che aumentino l’efficienza e la flessibilità nelle attività economiche delle imprese proponenti. Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti criteri di valutazione specifici che consentono all’impresa di ottenere un punteggio aggiuntivo. In questo contesto, vengono considerati i programmi finalizzati a:
- sostenere i processi di produzione rispettosi dell’ambiente e l’utilizzo efficiente delle risorse;
- alla promozione dell’efficienza energetica delle imprese, con il conseguimento di risparmi energetici minimi del 5% rispetto ai consumi precedenti.
Le spese ammissibili non devono essere inferiori complessivamente a 750.000 euro e non superiori a euro 5 milioni di euro e, comunque, al 70 percento del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, dell’ultima dichiarazione dei redditi. I programmi possono prevedere spese di importo complessivamente superiore alle
predette soglie, ma in tal caso non saranno oggetto delle agevolazioni. Gli investimenti devono essere completati entro 18 mesi dalla data di adozione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata del soggetto beneficiario, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi. Per data di ultimazione del programma si intende la data dell’ultimo titolo di spesa rendicontato e ritenuto ammissibile alle agevolazioni.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali che riguardino:
a) macchinari, impianti e attrezzature;
b) opere murarie, nel limite massimo del 40 per cento del totale dei costi ammissibili;
c) programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a);
d) acquisizione di certificazioni ambientali, secondo quanto specificato da successivo provvedimento attuativo del MIMIT.
INTENSITA’ DI AIUTO
L’intensità si aiuto massima è del 75% dell’investimento, sotto forma di:
– contributo a fondo perduto pari al 35% dell’importo ammissibile;
– finanziamento agevolato fino a 7 anni senza interessi, pari al 40% dell’importo ammissibile.
Una quota del 25% delle risorse è riservata esclusivamente a micro e piccole imprese.
Le imprese, inoltre:
– devono mantenere gli investimenti per almeno tre anni dalla concessione dell’ultima tranche di contributi;
– garantire la tracciabilità dei pagamenti e la conformità agli obblighi ambientali e di sicurezza;
– non delocalizzare per almeno due anni dopo il completamento dell’investimento.
I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione sono definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e nel sito internet del MIMIT (www.mimit.gov.it) e di Invitalia (www.invitalia.it).