Incentivi per l’acquisto di taxi
Circolare n. 42/2023 – AF 14/2023
Incentivi nazionali per la conversione ecologica di taxi e NCC.
Nel decreto-legge 10.08.2023, n. 104, recante “Disposizioni urgenti a tutela degli utenti, in materia di attività economiche e finanziarie e investimenti strategici” (c.d. “Decreto Omnibus”, pubblicato nella G.U. del 10.08.2023, n. 186, in vigore dall’11.08.2023), convertito, con modificazioni, dalla Legge 9 ottobre 2023, n. 136 (su G.U. n. 236 del 9.10.2023) – è stata prevista all’art. 3, commi 4 e 5, una misura di incentivazione per coloro che offrono il servizio taxi e acquistano veicoli non inquinanti.
In particolare si dispone che, nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato “de minimis”, ai soggetti aggiudicatari delle nuove licenze taxi – nell’ambito dello specifico concorso straordinario per fronteggiare l’incremento della domanda del servizio di trasporto pubblico locale non di linea nei Comuni capoluogo di Regione, sede di Città Metropolitana o di aeroporto – venga riconosciuto, fino al 31 dicembre 2024, ai fini dell’acquisto di veicoli a basso livello di emissioni di CO2, ricompresi nelle fasce 0-20, 21-60 e 61-135 di g/km di CO2, da adibire al servizio taxi, un incentivo pari al doppio di quello previsto dalla disciplina vigente sul cosiddetto “ecobonus” (art. 22 D.L. 17/2022 e DPCM 6.4.2022).
Lo stesso incentivo raddoppiato sarà, inoltre, riconosciuto, dalla data di entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2024, anche ai titolari di licenza taxi e ai soggetti autorizzati al servizio di noleggio con conducente, che sostituiranno un proprio veicolo di servizio.
Per tale incentivazione 2023-2024 è prevista una riserva massima di 40 milioni a valere sul Fondo Automotive, con la possibilità di prorogare la misura – tramite appositi DPCM attuativi – fino al 31 dicembre 2026.