Legge 3 luglio 2023 n. 85 di conversione del DL 48/2023 – cd Decreto Lavoro
Circolare n. 31/2023
Tra le varie misure confermato il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti, la proroga del lavoro agile, niente causali per il rinnovo e la proroga dei contratti a termine fino a 12 mesi nel settore privato.
Sulla G.U. n. 153 del 03.07.2023 è stata pubblicata la Legge 3 luglio 2023, n. 85 di conversione, con modificazioni, del Decreto legge 4 maggio 2023, n. 48, recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro”(c.d. Decreto Lavoro, v. circolare n. 22/2023 dell’08.05.2023).
Il provvedimento è in vigore dal 4 luglio 2023.
Tra le principali misure introdotte in sede di conversione del provvedimento, si evidenziano le seguenti:
- Disciplina del contratto di lavoro a termine (art. 24) – Prevista la possibilità per i contratti a termine di essere anche rinnovati, oltreché prorogati, liberamente nei primi 12 mesi, dunque senza necessità di dovervi apporre la causale (cd. acausali). È stato, inoltre, specificato che, ai fini del computo dei 12 mesi, si terrà conto solo dei contratti stipulati dalla data di entrata in vigore del decreto legge, ovvero dal 5 maggio 2023.
- Proroga del termine per il lavoro agile (artt. 28-bis, comma 1, e 42, comma 3-bis) – Stabilita la proroga dello smart-working al 30 settembre per i dipendenti pubblici e privati rientranti nelle situazioni di fragilità di cui al DM 4 febbraio 2022, e al 31 dicembre per i soli dipendenti privati che abbiano almeno un figlio minore di anni 14 (a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito) o che siano maggiormente esposti a rischio di contagio dal Covid in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, patologie oncologiche o terapie salvavita.
In allegato la nota di dettaglio predisposta da Confcommercio.