Contributi per il retrofit elettrico
Circolare n. 53/2022 – AF 11/2022
Firmato il decreto MIMS che dà attuazione ai contributi per trasformare un veicolo endotermico in elettrico.
Si comunica che è stato firmato dal Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico, il decreto che disciplina i criteri e le modalità di concessione ed erogazione del contributo in favore dei proprietari di veicoli per l’installazione di sistemi di riqualificazione elettrica in sostituzione del motore termico (ex. art. 74-bis, comma 1, DL 104/2020, convertito con modifiche dalla L. 126/2020 e art. 8m comma 1-bis, DL 121/2021, convertito con modifiche dalla L. 156/2021).
Le risorse disponibili sono 14 milioni di euro (12 in conto residui di stanziamento di provenienza 2021 e 2 in conto competenza 2022).
In allegato il testo del provvedimento in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che entrerà in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione.
Per l’assegnazione dei contributi, il MIMS si avvarrà di una specifica piattaforma informatica la cui gestione sarà affidata, sulla base di apposita Convenzione, alla Società Consap S.p.A. quale soggetto responsabile dell’attività istruttoria della misura. L’attivazione della piattaforma sarà comunicata sul sito del MIMS.
I beneficiari della misura sono direttamente i proprietari di veicoli, sia in qualità di persone fisiche che di persone giuridiche, che installano, in Italia, entro il 31 dicembre 2022, un sistema di riqualificazione elettrica sui propri veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1, N1G, immatricolati originariamente con motore termico. I beneficiari riceveranno il rimborso tramite accredito sul conto corrente.
In particolare, l’articolo 3 del decreto riconosce un contributo nella misura del 60% del costo di riqualificazione fino ad un massimo di 3.500 euro, nonché un contributo pari al 60% delle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al PRA, all’imposta di bollo e all’IPT per le trasformazioni effettuate a partire dal 10 novembre 2021 (data di entrata in vigore della L. 156/2021) e fino alla disponibilità dei fondi. Il medesimo articolo precisa al comma 5 le modalità di presentazione dell’istanza.
Il contributo statale verrà corrisposto al proprietario del veicolo secondo l’ordine temporale di ricezione delle richieste e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, previa registrazione sulla specifica piattaforma informatica Consap.
L’installazione del sistema che consente di trasformare un veicolo immatricolato originariamente con motore termico in un veicolo con esclusiva trazione elettrica dovrà avvenire da parte di un’impresa esercente l’attività di autoriparazione, di cui alla Legge 5 febbraio 1992 n. 122, individuata con almeno uno dei seguenti codici Ateco (anche come attività secondaria):
i) 45.20.3 Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli (include riparazione di sistemi di iniezione elettronica, riparazione di carburatori, officine di riparazione, installazione di impianti GPL e metano)
ii) 45.20.1 Riparazioni meccaniche di autoveicoli (include riparazioni meccaniche, manutenzione ordinaria, riparazioni meccaniche di veicoli speciali).